Difesa bunker e Marchetti…

Difesa bunker e Marchetti…

Solo due gol subìti nelle ultime otto di campionato. Nove partite su venti con la porta chiusa. Tra i segreti della Lazio di Petkovic c’è una difesa fortissima. Biava, Radu, Konko e Ciani sono dei colossi. E dietro c’è Marchetti a regalare sicurezza, tranquillità. Domina l’area in uscita, ieri non…

Solo due gol subìti nelle ultime otto di campionato. Nove partite su venti con la porta chiusa. Tra i segreti della Lazio di Petkovic c’è una difesa fortissima. Biava, Radu, Konko e Ciani sono dei colossi. E dietro c’è Marchetti a regalare sicurezza, tranquillità. Domina l’area in uscita, ieri non ha avuto bisogno di costruire prodezza, ma ha infilato un’altra prestazione positiva. «E’ importantissimo il lavoro di squadra. La soddisfazione è davvero tanta. Della Lazio, oggi, mi è piaciuta la forza di crederci sempre. Siamo ripartiti il secondo
tempo, sapendo di avere davanti un avversario che stava ad aspettare un nostro errore. Abbiamo gestito
bene e questo atteggiamento ci ha premiato. Loro  sono una squadra organizzata, sapevano i nostri movimenti, quindi nel primo tempo abbiamo faticato. Nel secondo, cambiando anche atteggiamento tattico, abbiamo dato una svolta alla partita» ha raccontato ai microfoni di Lazio Style Channel. In tribuna Monte Mario, per tenerlo sotto osservazione, Prandelli aveva inviato Vincenzo Di Palma, preparatore dei portieri azzurri. Viviano non sta giocando. Marchetti potrebbe essere convocato per l’amichevole del 6 febbraio ad  Amsterdam con l’Olanda. Ancora troppo presto per festeggiare, Federico s’è concentrato sulla trasferta di Palermo. «Sarà ancora una battaglia, al Barbera sono sempre gare difficili e dovremo fare una grande partita per portare a casa punti» . Poi ha svelato la curiosità. All’inizio della ripresa, Peruzzo gli ha chiesto di indossare i pantaloncini verdi. «C’è stato un errore di gestione, io dovevo giocare con il pantalone nero, ma l’arbitro non lo sapeva» .

BIAVA – Difesa blindata perché lo stopper lombardo continua a prendere qualsiasi pallone. «Non abbiamo fatto ancora niente, siamo contenti di aver rosicchiato punti, ma il più deve ancora venire, abbiamo visto in passato cosa succede ad abbassare la guardia. Siamo molto duttili, abbiamo cambiato modo di stare in campo per evitare che l’avversario prenda le contromisure» . Biava vola basso sul tema scudetto. «Siamo contenti di
tenere il passo di una squadra come la Juve, ma il campionato è lungo, bisogna pensare partita dopo partita.
La mentalità è questa, sappiamo che è dura, ma i risultati ci danno ragione. E’ una delle mie stagioni più
positive» . La Lazio gli prolungherà di un’altra stagione il contratto. «Cerco di dare in campo il meglio, per
meritarmi questo rinnovo, poi ci penserà la società» . Sta giocando a livelli di rendimento altissimi. E’ una delle
migliori stagioni di Biava: se avesse qualche anno in meno, sarebbe da nazionale. «Fa piacere, ma io guardo
sempre alla squadra, quando il collettivo va alla grande anche i singoli riescono ad esprimersi e ne traggono
beneficio» ha spiegato a Lazio Style Channel prima di proiettarsi sulla trasferta di Palermo, dove tornerà da ex. «Conosco bene l’ambiente, so che non stanno passando un momento felicissimo, ma il Barbera è uno stadio sempre molto caldo, quindi sarà una partita difficile» .

Il Corriere dello Sport

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