Djordjevic promette: “Non fallirò!”

Djordjevic promette: “Non fallirò!”

ROMA – Classe 1987, serbo di Belgrado, il calcio come unica passione. Filip Djordjevic è un nuovo giocatore della Lazio, si tratta del primo acquisto per la stagione 2014-2015. Un colpo cercato, studiato e chiuso nel giro di pochi mesi. Un corteggiamento serrato, mancava solo l’annuncio, è arrivato mercoledì sera…

di redazionecittaceleste

ROMA – Classe 1987, serbo di Belgrado, il calcio come unica passione. Filip Djordjevic è un nuovo giocatore della Lazio, si tratta del primo acquisto per la stagione 2014-2015. Un colpo cercato, studiato e chiuso nel giro di pochi mesi. Un corteggiamento serrato, mancava solo l’annuncio, è arrivato mercoledì sera attraverso un videomessaggio veicolato dal club tramite i canali ufficiali (tv, radio e internet). Un segnale forte in un momento delicato, i biancocelesti hanno bruciato la concorrenza: Inter e mezza Premier League erano sulle tracce dell’attaccante, il diesse Tare ha lavorato in gran segreto sull’operazione. Djordjevic ha 26 anni, è esploso tardi ma è maturato in fretta, ora è in ascesa, quest’anno (con la maglia del Nantes) ha realizzato 14 gol in 31 partite. Tutto mancino, forte fisicamente (è alto un metro e 86), sa colpire in velocità, è spietato sotto porta, ha stregato Mihajlovic in nazionale. Arriverà alla Lazio a parametro zero, guadagnerà 1,3 milioni di euro a salire per i prossimi 4 anni, sarà tesserato da extracomunitario, parteciperà da subito al ritiro di Auronzo di Cadore. In questi giorni ha manifestato la sua gioia, una felicità immensa: trasferirsi nella Capitale è un’occasione irripetibile, la chance della vita. Il bomber scalpita, non vede l’ora e sogna già l’esordio. Ha raccontato tutto e di più al quotidiano online
novosti.rs
.

È un sogno che si realizza?

«Direi proprio di si, è quello che volevo. Ero in contatto con la Lazio da ottobre, passo dopo passo siamo riusciti a chiudere questa trattativa. Ora eccomi qui, ho il contratto in mano e sono la persona più felice del mondo. Fin da piccolo ho sempre desiderato di giocare per un grande club, finalmente ci sono riuscito. Ho già incontrato alcuni dirigenti della Lazio, sono stati molto gentili con me. Poi mi sono anche sottoposto a un controllo medico, è andato tutto benissimo».

Su di lei non c’era solo la Lazio, giusto?

«No, in questi mesi mi hanno cercato molte squadre. Ho ricevuto proposte in Inghilterra, Francia, Italia, Russia e Turchia, ma alla fine sono convinto della mia scelta. Roma è la piazza ideale per la mia carriera, è la decisione più giusta che potessi prendere. Riuscirò a dimostrare il mio valore anche in serie A».

Come mai ha rifiutato il passaggio all’Inter?

«Ogni storia ha un suo perché. Ho 26 anni, voglio giocare regolarmente e la Lazio mi ha offerto questa garanzia. Per loro sono sempre stato la prima scelta, mi hanno seguito con grande interesse, non potevo dire no».

Tante responsabilità?

«Devo solo confermare le mie qualità e sono sicuro che non fallirò. Sono pronto a tutto, consapevole che giocherò per un squadra importante. Ma questo non mi spaventa. Anzi, mi esalta».

Alessandro Lucci (agente Fifa) ha curato il trasferimento. Che rapporto ha con lui?

«Ottimo, poi è romano, conosce benissimo la città. Gli ho già detto di cercarmi al più presto una casa, voglio ambientarmi in fretta e pensare solo al calcio. Questa per me è una grande sfida, la più importante e prestigiosa della mia carriera». (Il Tempo)

Cittaceleste.it

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