Dopo la rovesciata, il matrimonio

Dopo la rovesciata, il matrimonio

ROMA – La grande bellezza in un gesto calcistico, in quel capolavoro disegnato a mezz’aria. La grande bellezza in un golazo(alla Altafini). Anzi, in un altro golazo . Quello di Cana s’aggiunge alla collezione storica fatta di rovesciate, sforbiciate, scucchiaiate, cannonate, genialate di ogni tipo. L’ultima figurina era stata stampata…

ROMA – La grande bellezza in un gesto calcistico, in quel capolavoro disegnato a mezz’aria. La grande bellezza in un golazo(alla Altafini). Anzi, in un altro golazo . Quello di Cana s’aggiunge alla collezione storica fatta di rovesciate, sforbiciate, scucchiaiate, cannonate, genialate di ogni tipo. L’ultima figurina era stata stampata immortalando la rovesciata di Mauri contro il Napoli (aprile 2012). La “bicicletta” di Silvio Piola fu subito leggenda, la sforbiciata di Lorik Cana merita un posto di riguardo nella carrellata dei ricordi. La storia della Lazio è piena di magie, la storia della Lazio ha messo in vetrina tanti gol e tantissime perle: la cavalcata di Chinaglia contro l’Inter è datata marzo 1970, mandò gambe all’aria Lido Vieri. Nella galleria c’è Bruno Giordano, quel balletto che stordì la Roma nel derby del novembre 1976. E lo slalom maradoniano di Gascoigne? Si giocava a Pescara, Gazza liquidò quattro avversari: Ferretti, Dunga, Di Cara e Righetti e non perdonò Marchioro. Tra le galoppate mozzafiato va ricordata quella di Beppe Signori contro l’Inter (è datata dicembre 1992). Impazzimmo davanti al tacco di Mancini a Parma e di fronte al colpo volante di Almeyda. Non si può dimenticare la sforbiciata di Crespo contro la Fiorentina, tanto per restare in tema. Meriterebbe un posto Pavel Nedved, quella frustata ideata contro il Maiorca nella finale della Coppa delle Coppe.

 

I RICORDI – Lorik Cana s’è preso la copertina, i suoi gol sono sempre belli. A Bergamo, contro l’Atalanta, centrò l’incrocio e lo spolverò (era il maggio 2012). A Genova, contro la Samp, dribblò tutti e infilò il pallone nell’angolino (storia del novembre scorso). Il golazo di ieri è noto, ha fatto il giro delle televisioni. Lorik si divertiva indossando i panni dell’attaccante da piccolino, i geni del bomber gli sono rimasti nel sangue. Quando può tenta il colpaccio e spesso gli riesce. Era reduce da un periodo buio, non trovava più spazio. Petkovic lo considerava un titolare in difesa, Reja no. Ma non l’ha accantonato per sempre, gli ha dato fiducia nella domenica più difficile. Cana ha risposto da uomo (la grinta non gli manca mai), sfoderando una prodezza. A Roma ha vissuto momenti belli e meno belli, a Roma ha trovato l’amore della sua vita. Lorik si sposerà a fine giugno, il retroscena l’ha svelato il papà-manager Agim: «Lui vuole dare continuità anche alla sua vita privata, è fidanzato, è innamorato di una donna romana e romanista, a metà giugno si sposerà» .

IL MATRIMONIO – Lorik s’è innamorato di Roma, sposerà una donna romana, una tifosa romanista, davanti all’amore non ci sono divisioni calcistiche. Lorik, al papà-manager, ha dedicato il gol di Firenze, era a Marsiglia dolorante, tutta colpa della schiena. Agim Cana segue il figlio con dedizione e per lui vuole il meglio. Le panchine multiple non gli sono piaciute, l’ha detto ieri senza fare tanti giri di parole. Cana ha altri due anni di contratto, ha un ottimo rapporto con la società, ma a fine stagione tirerà le somme. In Francia ha molti estimatori, dall’Inghilterra arrivano alcuni rumors. Si è legato alla Lazio, ne ha sposato la causa, in campo si può rendere bene o male, ma lui ha sempre dato l’anima, è sempre stato un trascinatore: «Vorrei sottolineare due cose. Per Lorik c’è prima di tutto la Lazio – ha dichiarato il signor Agim a lazionews.eu – ha un contratto fino al 2016, non pensa al futuro e alle voci. E’ tranquillo, ma non vogliamo stare in questa situazione che lo vede giocare una partita in due mesi, non lo merita. Certamente rispettiamo le decisioni dell’allenatore, ma lui merita più considerazione. Ora non è il momento di parlare di queste cose, tra circa un mese parleremo con la società per capire le loro intenzioni, abbiamo massimo rispetto per il club. Questa situazione però non va bene» .

Corriere dello Sport

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