Tottenham ad alta tensione

Tottenham ad alta tensione

LONDRA – Dopo sole tre partite è già alta la tensione attorno ad André Villas-Boas. Chiamato in estate per subentrare al licenziato Harry Redknapp che pure 12 mesi prima aveva guidato gli Spurs in Champions League, il portoghese, ex enfant prodige ex Chelsea, non solo non ha ancora vinto una…

LONDRA – Dopo sole tre partite è già alta la tensione attorno ad André Villas-Boas. Chiamato in estate per subentrare al licenziato Harry Redknapp che pure 12 mesi prima aveva guidato gli Spurs in Champions League, il portoghese, ex enfant prodige ex Chelsea, non solo non ha ancora vinto una sola partita ma lascia sempre più perplesso con scelte, anche di mercato, non di immediata comprensione. Così la partita di oggi, sul campo del Reading, se non proprio uno spareggio dentro-fuori, è comunque destinata a pesare sulla stagione del club di White Hart Lane. Un possibile spartiacque per il futuro immediato di Villas-Boas e di conseguenza del Tottenham stesso, che giovedì troverà la Lazio in Europa League.
Prima però c’è da pensare al campionato, ad una classifica largamente deficitaria che vede gli Spurs relegati nei bassifondi con due soli punti all’attivo. Due pareggi e una sconfitta, questo il magrissimo bottino raccolto fin qui da Defoe e compagni. Tante, troppe le ragioni di una partita che pur se prevista – non fosse altro dopo la cessione in extremis di Modric che del Tottenham era il faro tattico nonché il leader in campo – di certo neppure i più pessimisti si sarebbero aspettati così difficile. Perché non solo gli Spurs faticano a segnare, ma anche le occasioni da gol, le finalizzazioni latitano nell’impianto tattico del portoghese. Che si è presentato alla seconda avventura inglese con maggiore umiltà e cautele, facendo tesoro degli errori commessi ai tempi del Chelsea, ma pur sempre con idee che probabilmente richiedono tempi più lunghi. Anche il mercato poi non lo ha assistito, perché finora il solo Dempsey ha rispettato le attese. Così, con una rosa inferiore a quella di molte dirette concorrenti (il Tottenham corre per un piazzamento in Europa, quindi per uno dei primi sei posti), è una maratona tutta in salita quella che attende gli Spurs. Difficoltà e pressioni che però il portoghese ha voluto scacciare: «E’ normale che ci siamo voci sul mio conto – l’ammissione di Villas-Boas -. Il Tottenham è una società importante che punta a grandi risultati. E’ proprio per le sue enormi ambizioni che ho accettato di allenarlo. Ma siamo solo all’inizio della stagione e mancano ancora tantissime partite. Capisco i tifosi se sono impazienti, ma noi dobbiamo mantenere la calma. Con la società è stata impostato un programma di medio-lungo termine. Abbiamo acquistato giocatori giovani di prospettiva ai quali bisogna concedere il tempo di sbagliare. Ma sono sicuro che i risultati arriveranno ben prima di quanto ci si attenda».
Possibilmente già oggi perchè le dirette avversarie sono già avanti e non c’è tempo da perdere. «Ma per il momento preferisco non guardare la classifica. Quella comincerò a guardarla a fine marzo quando davvero i punti e le tabelle avranno un senso. Per il momento a me interessa che la squadra faccia quello che le chiedo. C’è grande applicazone serietà e professionalità in questo gruppo. Sono ottimista», la promessa di Vlillas Boas.

 

(fonte Cds)

 

Cittaceleste.it

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