“Drogba non è nei nostri piani”

“Drogba non è nei nostri piani”

Drogba? «No, Messi» . E’ bastata una risposta (a microfoni spenti) con il sorriso, nella pancia dello Juventus Stadium, per capire come la storia del presunto interesse per l’ex attaccante ivoriano del Chelsea fosse impossibile e appartenesse alla fantasia. Se non è escluso che Pierre Frelot, il suo manager, lo…

Drogba? «No, Messi» . E’ bastata una risposta (a microfoni spenti) con il sorriso, nella pancia dello Juventus Stadium, per capire come la storia del presunto interesse per l’ex attaccante ivoriano del Chelsea fosse impossibile e appartenesse alla fantasia. Se non è escluso che Pierre Frelot, il suo manager, lo abbia proposto alla Lazio (forse nel tentativo di alzare la posta con Milan e Juve), quel pensiero è stato archiviato in pochi secondi. «Non è nei nostri piani» ha dichiarato Lotito ieri pomeriggio ai microfoni di Radio 2. Operazione impossibile da mettere in piedi e bastano poche riflessioni per comprendere: la Lazio paga 40 milioni lordi di ingaggio, Drogba ne chiede 10 netti (20 lordi) per firmare un contratto lungo un anno e mezzo. Posto che la società biancoceleste avesse una minima intenzione di provarci (e non è affatto così), un ingaggio di questa portata farebbe saltare il banco a Formello. Un minuto dopo Lotito si ritroverebbe dietro la porta la fila di manager e calciatori che chiedono l’aumento e non è proprio questo il suo modo di operare. Così si spiega la risposta ufficiale, e assolutamente aderente alla realtà, di ieri. «Drogba non è nei nostri piani» .

SORPRESA – Detto questo, confermiamo gli orientamenti già emersi nelle passate settimane da Formello. Lotito e il ds Tare lavorano per regalare un centrocampista offensivo, forse un esterno, di sicuro un giocatore di qualità a Petkovic. E’ quello il reparto su cui sono concentrati. Per l’attacco si vedrà e solo se capitasse un’occasione, una punta capace di aggiungere valore e qualità alla Lazio. Uno di categoria superiore, come poteva essere considerato l’estate scorsa il turco Yilmaz, che Tare aveva trattato sulla base dei 5,5 milioni di cartellino. Oggi, dopo la Champions con il Galatasaray, ne vale 20 tondi. Non è detto che arrivi un attaccante e non è affatto legato al destino di Zarate: anche se l’argentino dovesse partire, non è scontato che la Lazio prenda un’altra punta. Così come si può rovesciare il discorso: Lotito e Tare potrebbe concretizzare il colpo anche se Zarate dovesse restare. Cercano un attaccante importante e con caratteristiche precise per completare il reparto. Forte fisicamente, ma anche dinamico, capace di allungare la squadra e di creare imprevedibilità con il cambio di passo. Chissà che non venga fuori una sorpresa sul filo del 31 gennaio, ma non c’è da giurarci. La priorità resta il centrocampista.

USCITE – Floccari è stato confermato, si è guadagnato sul campo il ruolo di vice Klose, c’è anche Kozak in organico e la Lazio gioca con una sola punta centrale. Il Pescara è ancora in pressing per il ceco, che vorrebbe andare a giocare: occhio agli incastri dell’ultimo minuto. Zarate resta un caso di complicatissima risoluzione: ha detto no alla Dinamo Kiev, in Premier il Sunderland gioca al ribasso. L’altro mercato in uscita riguarda Diakitè: il suo manager vola a Londra per incontrare i dirigenti del Liverpool

Il Corriere dello Sport
Cittaceleste

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