Duplice missione: quarti e riscossa rapida

Duplice missione: quarti e riscossa rapida

Due traguardi storici da centrare in un Olimpico deserto. La Lazio in caduta libera in campionato chiede all’Europa League una boccata d’ossigeno che le consenta di risollevarsi. In palio c’è una qualificazioneai quarti di finale che la Lazio non vede da dieci anni. L’ultima volta che i biancocelesti ci arrivarono…

Due traguardi storici da centrare in un Olimpico deserto. La Lazio in caduta libera in  campionato chiede all’Europa League una boccata d’ossigeno che le consenta di risollevarsi. In palio c’è una qualificazione
ai quarti di finale che la Lazio non vede da dieci anni. L’ultima volta che i biancocelesti ci arrivarono fu nel 2002-03, in Coppa Uefa (la loro corsa si fermò poi in semifinale con il Porto). Ma, superando lo scoglio Stoccarda, la Lazio centrerebbe  un risultato storico per tutto il calcio italiano.Da quando è stata istituita l’Europa League, infatti, mai nessuna squadra del nostro Paese è riuscita  a andare oltre gli ottavi di finale.
Concentrazione L’impresa, ovviamente, può riuscire pure all’Inter stasera. Ma per i nerazzurri rimontare lo 0-3 subito a Londra è impresa quasi impossibile. La Lazio, invece, ha davanti a sé un’autostrada dopo il 2-0 colto a Stoccarda. Ma Petkovic non si fida: «Come dimostra  la partita tra Barcellona e Milan anche un 2-0 può
essere ribaltato. Dovremo stare molto attenti a non prendere sottogamba l’impegno, evitare di considerare   la qualificazione già in cassaforte. Voglio vedere una squadra concentrata, che si dimentichi del risultato positivo ottenuto a Stoccarda  e resti sveglia per tutta la gara». Dovrà farlo, la Lazio, senza l’apporto del suo pubblico, causa squalifica inflitta (e confermata in 2˚ grado) dall’Uefa. E forse è proprio questo aspetto a rendere Petkovic guardingo. «Sarà la mia prima esperienza in uno stadio vuoto. Spero che la cosa non ci condizioni. Per questo dico che dovremo fare molta attenzione. Il rischio, in questo caso, è che si affronti la gara come fosse  un’amichevole».

Fino in fondo Petkovic non vuole correre rischi, anche perché all’Europa League tiene particolarmente, soprattutto dopo che in campionato la sua squadra è scivolata dal secondo al sesto posto nel giro di due mesi. «Ma noi non molliamo nulla. In campionato siamo ancora in corsa per il terzo posto. In quanto all’Europa League ci piacerebbe arrivare fino in fondo, come abbiamo fatto in Coppa Italia.Maio preferisco guardare ad un avversario per volta. Quindi al momento i miei pensieri non vanno oltre la sfida con lo Stoccarda». Match che il tecnico di Sarajevo è intenzionato ad affrontare con lo stesso modulo utilizzato  all’andata in Germania, il 4-4-1-1. Cambiano in parte i protagonisti. In difesa, con Cana squalificato e Dias infortunato (il brasiliano è a rischio  pure per domenica) la coppia centrale sarà Biava-Ciani, mentre sulle fasce conferma per Pereirinha e Radu. La linea di centrocampo sarà invece la stessa di Stoccarda: Candreva-Onazi-
Hernanes-Lulic. Il trequartista  sarà Mauri (prima da titolare dopo l’infortunio), mentre per il ruolo di punta è ballottaggio tra Floccari (leggermente favorito) e Kozak.

La Gazzetta dello Sport

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