E Buffon applaude Marchetti

E Buffon applaude Marchetti

Parate e miracoli. Colpi di genio e di fortuna. Gambeta e manona. Alla fine zero gol al passivo e i complimenti di sua maestà Gigi Buffon. La serata perfetta di Federico Marchetti si materializza nel posto giusto e contro l’avversario giusto. È lui il protagonista assoluto, è sempre lui, certo…

Parate e miracoli. Colpi di genio e di fortuna. Gambeta e manona. Alla fine zero gol al passivo e i complimenti di sua maestà Gigi Buffon. La serata perfetta di Federico Marchetti si materializza nel posto giusto e contro l’avversario giusto. È lui il protagonista assoluto, è sempre lui, certo anche con l’aiuto dei compagni, a negare gol e vittoria alla capolista Juventus e a regalare alla Lazio un punto che vale oro anche perché fa seguito alla vittoria nel derby.

Cuore Toro
Marchetti migliore in campo. Marchetti, cresciuto nelle giovanili del Torino. Un caso, o forse no. Perché il portiere della Lazio sembra avere un conto in sospeso con i bianconeri. Para tutto il parabile e, quando è superato, lo salva la traversa, come accade solo nelle giornate di grazia. Si becca pure un’ammonizione (giusta) per qualche ritardo di troppo nei rinvii da fondo campo, si concede addirittura il lusso di irridere Giovinco con un dribbling stretto (in Sudamerica lo chiamano «gambeta») a pochi passi dalla linea di porta. Ma il miracolo, quello vero, lo compie sulla beffarda deviazione di Quagliarella a metà ripresa. Sembrava gol fatto, perché la deviazione dell’attaccante bianconero sul tiro di Vidal era stata tanto improvvisa quanto imprevedibile. E invece, non si sa come, Marchetti allunga la sua manona sinistra e in qualche modo riesce a neutralizzare pure quella palla. «È stata decisamente la parata più difficile — racconta, felice, a fine gara —. Lo ammetto, sono stato anche un po’ fortunato, perché è stato un intervento di puro istinto». Uno di quegli interventi, però, che riescono solo nelle giornate giuste. «Dedico questa prestazione ai nostri tifosi che ci sono stati vicini qui come in altre occasioni». E che non lo hanno minimamente criticato nonostante quella papera di sette giorni fa sulla punizione di Pjanic che ha rischiato di compromettere un derby che era già chiuso.

Sogno Nazionale
Del resto infortuni come quello sono merce rara per Marchetti. Il cui rendimento, prima a Cagliari e ora alla Lazio, è sempre stato sopra le righe. Un portiere capace di regalare alle sue squadre punti pesanti, come quello di ieri allo Juventus Stadium. «Qui — sottolinea lui — poche formazioni sono uscite imbattute. Per questo è un punto d’oro per noi e ovviamente lo accogliamo con grande gioia. Però questo pareggio deve anche essere un punto di partenza per migliorare ulteriormente». Per Marchetti, invece, questa prestazione maiuscola può essere il trampolino di lancio per riconquistare quella Nazionale svanita dopo il Mondiale sudafricano del 2010. E i complimenti di Buffon a fine gara possono essere un viatico importante. «Fa piacere quando a complimentarsi è il numero uno. Del resto con Gigi ci conosciamo da anni e c’è sempre stato un buon rapporto».

La Gazzetta dello Sport

Cittaceleste

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