E la Lazio vola in vetta…

E la Lazio vola in vetta…

Chi aveva dubbi su Petkovic, si ricreda. La sua Lazio vola e per ora è partita molto meglio di quella dell’anno scorso. Certo, la consistenza del Palermo, molto modesta, suggerisce prudenza, ma la squadra gioca bene. Senza grandi voli, ma mettendo in campo un calcio attento, concreto, aggressivo, con tutta…

Chi aveva dubbi su Petkovic, si ricreda. La sua Lazio vola e per ora è partita molto meglio di quella dell’anno scorso. Certo, la consistenza del Palermo, molto modesta, suggerisce prudenza, ma la squadra gioca bene. Senza grandi voli, ma mettendo in campo un calcio attento, concreto, aggressivo, con tutta la qualità dei suoi giocatori migliori. A questo si aggiunge la forza devastante di Klose, che in partite come queste fa la differenza da solo. Due gol, soprattutto il secondo, di rara bellezza, alla faccia del mal di schiena e magari degli anni. In più, ancora in più, la vena attuale di Candreva, che rispetto agli avversari e agli stessi compagni ha una marcia in più. Ecco si spiega facilmente questa Lazio petkoviciana a punteggio pieno, la Lazio che vince a Bergamo e ora scherza Doppietta di Klose, splendido il secondo gol. Meraviglioso il missile di Candreva. Avvio migliore della scorsa stagione  si vede già la mano di Petkovic col Palermo. Già, perchè bruciata tra sbadigli la prima mezz’ora, appena la Lazio si è accesa, non c’è stata partita. Dispiace dirlo, ma il Palermo è di una modestia imbarazzante. Ordinatino nel 4-4-2 iniziale di Sannino, ma con difensori che lasciano metri agli avversari e svirgolano palloni su palloni; un centrocampo senza un briciolo di qualità o imprevedibilità; e due punte che non affondano mai. Sannino nel finale per disperazione ha schierato un tridente, si è visto qualche lampo, può darsi che ci siano margini di miglioramento, soprattutto in qualche nuovo arrivato che deve ancora ambientarsi, ma certo se la squadra è questa, sono dolori. Sei gol subiti, nessuno segnato e due ko pesantissimi. La Lazio invece va avanti come sperava, con la leggerezza e la serenità che ora consentiranno a Petkovic di lavorare bene e con prospettive intriganti.

GRANDE KLOSE – Per mezz’ora non è successo quasi niente. La Lazio ci ha messo un po’ per carburare, al Palermo non è parso vero ma si è limitato a controllare il gioco, senza mai accenderlo. Molti errori, squadre bloccate a centrocampo, anche se la Lazio sulla fascia destra con Candreva e Konko ha incominciato a colpire gli avversari ai fianchi. In verità la prima occasione è capitata ai siciliani al 28′, ma Bertolo , imbeccato da Miccoli, solo in area con la porta spalancata, è stato troppo lento e Lulic, in recupero, lo ha anticipato. Subito dopo la Lazio con una bordata di Hernanes dal limite, rimpallata da Giorgi, ha messo paura ai siciliani. Sul corner, Konko in mischia ha sfiorato il gol, evitato da Cetto sulla linea. La Lazio è cresciuta, evidente la sua superiorità nel palleggio, quanto modesta la qualità degli avversari, in evidente difficoltà. Un Palermo ordinato, ma povero e impreciso. Il gol è arrivato inevitabilmente al 39’, con l’ampia collaborazione della difesa siciliana. Serie di svirgolate in area, Giorgi alla fine ha respinto male, pallone sulla destra dove Gonzalez , più svelto di Garcia, ha crossato per Klose, che ha anticipato in mezza girata Cetto, troppo lento. Subito in avvio di ripresa la Lazio ha sfiorato il raddoppio. Su cross da sinistra di Hernanes, Biava ha incornato quasi a colpo sicuro ma Ujkani si è salvato con una respinta goffa e disperata. Poco male per la Lazio, perchè dieci minuti dopo ha raddoppiato con una autentica prodezza di Candreva. Il laziale ha saltato Barreto e da 25 metri ha esploso un destro fulminante che si è infiltato all’incrocio, schiantando Ujkani. Sonnino deluso e disperato, dopo aver inserito Rios, preso il secondo ha buttato dentro Hernandez e Dybala, richiamando Miccoli e Kurtic in panchina. Un tridente sfacciato per tentare di riaprire la partita. Al 33’ il Palermo ci è andato vicino: percussione sulla sinistra di Dybala, sul suo cross respinta affannosa dei laziali e palla a Ilicic che finalmente ha trovato la porta con un bel diagonale: pronta e spettacolare la risposta di Marchetti in tuffo. Ma La Lazio ha colpito ancora e con un Klose straordinario. Su cross di Lulic da sinistra, il tedesco ha finto di andare incontro al pallone, Von berger ha abboccato in pieno , e per Klose è stato un gioco da ragazzi firmare il terzo dando il via alla festa finale.

FONTE: Cds

S.D.-Cittaceleste.it

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