E’ la notte dei traguardi

E’ la notte dei traguardi

Non è necessaria enfasi per sostenere che la Lazio targata Petkovic sia già entrata a pieno diritto nella storia biancoceleste e si appresti ora scrivere pagine da record. Già oggi il tecnico bosniaco ha fatto registrare la migliore performance sotto la gestione Lotito. Vittoria al Ferraris contro la Sampdoria, prima…

Non è necessaria enfasi per sostenere che la Lazio targata Petkovic sia già entrata a pieno diritto nella storia biancoceleste e si appresti ora scrivere pagine da record. Già oggi il tecnico bosniaco ha fatto registrare la migliore performance sotto la gestione Lotito. Vittoria al Ferraris contro la Sampdoria, prima della pausa natalizia, e trentasei punti in classifica. Incidentalmente, ma neppure troppo, secondo posto in classifica. Otto lunghezze di distanza dalla Juve capolista. Per ora il distacco è ancora profondo, ma nulla sembra irraggiungibile a un gruppo che in un sol boccone ha superato il precedente primato fissato da Reja che nella stagione 2010-2011 aveva toccato quota trentaquattro.

L’OBIETTIVO – Ma siccome il “verbo” del bosniaco non conosce il concetto di sosta non sarà certo il record raggiunto a spegnere le polveri del gruppo biancoceleste. Infatti ad appena tre punti c’è il tetto assoluto mai raggiunto dalla Lazio. Era la stagione 1999-2000, il campionato era ancora a diciotto squadre. La squadra era allenata da Sven Goran Eriksson e alla fine sarebbe rimasta sola in vetta e avrebbe cucito sulla maglia lo scudetto del secondo scudetto della storia. Il paragone mette i brividi eppure è proprio lì a un passo. Lo svedese raggiunse quota trentanove dunque dopo aver già disputato due partite del girone di ritorno, Petkovic può farlo al giro di boa di quello d’andata. Nell’anticipo di questa sera contro il Cagliari la Lazio si vestirà dunque di un abito scintillante, gran soirée , per un occasione speciale. Salire dove solo nell’anno dello scudetto si riuscì a fare. E, perché no, spingersi a soltanto cinque lunghezze dai bianconeri tanto per iniziare a far sentire un po’ di fiato sul collo al gruppo di Conte che nel pomeriggio di domani sarà impegnato in casa contro lo Samp.

il trend – La Lazio arriva carica all’appuntamento, come meglio non potrebbe. Il sigillo di Hernanes che ha steso l’ex Delio Rossi al suo debutto sulla panchina della Samp, ha regalato alla squadra la settima vittoria della serie. Una striscia positiva che si allunga fino a undici risultati positivi consecutivi. La Lazio infatti non perde da due mesi esatti, dal pesante 0-4 con cui cedette il passo al Catania. Dall’11ª giornata però la rotta è cambiata decisamente e, oltre ai sette successi, in campionato sono stati messi in fila anche due pareggi; mentre in Europa League sono arrivate due vittorie e un pari. Anche per quanto riguarda le serie positive, il record da agganciare è quello scritto da Eriksson che nella stagione 1998-99 arrivò a diciassette risultati di fila. Il secondo posto della graduatoria è di Mancini che nel 2002- 03 seppe centrare sedici risultati di fila. Delio Rossi arrivò al quindicesimo risultato utile. Tuttavia un record Petkovic già l’ha agganciato: è quello che appartiene al mitico Maestrelli che nel campionato 1972-73 con la sua Lazio conquistò infatti undici risultati di fila.

da evitare – La notte dei record però nasconde insidie. Storicamente infatti la Lazio ha fatto sempre fatica a riannodare i fili dopo la pausa di Natale. Reja faceva grande fatica. E anche Eriksson, nell’anno dello scudetto, scivolò fragorosamente sul campo di un Venezia non esattamente insormontabile. Petkovic si è cautelato e ha richiamato tutti a raccolta dal 31 dicembre. La storia è una donna esigente: non si può fare aspettare.

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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