E’ qui il bunker d’Europa

E’ qui il bunker d’Europa

Scrivete bunker disse Petkovic a Formello sorridendo smaliziato, forse non apprezzando in pieno l’espressione o temendo di essere scambiato per un difensivista, come mai è stato descritto. Pochi giorni prima, nella partita inaugurale del girone di Europa League, la Lazio aveva impressionato al White Hart Lane e strappato anche i…

  Scrivete bunker disse Petkovic a Formello sorridendo smaliziato, forse non apprezzando in pieno l’espressione o temendo di essere scambiato per un difensivista, come mai è stato descritto. Pochi giorni prima, nella partita inaugurale del girone di Europa League, la Lazio aveva impressionato al White Hart Lane e strappato anche i complimenti di Villas Boas per lo 0-0 con il Tottenham. Una squadra d’acciaio, pronta a difendersi e reggere il
Viaggio nelle scelte di Petkovic, che ha saputo esaltare la Lazio anche nella sua fase difensivaconfronto con gli Spurs senza arretrare di un metro e prendere sbandate, soffrendo e provando a ripartire, rispondendo colpo su colpo. Difesa alta e aggressiva, baciata nella circostanza anche dalla buona sorte, sotto forma di tre gol annullati agli inglesi, ma in linea con i principi del maestro di Sarajevo che parla di calcio  proattivo . In parole povere si può spiegare così: il pressing e l’interruzione del gioco avversario sono le condizioni necessarie per attaccare; le coperture preventive, l’attenzione di tre o quattro difensori al movimento degli altri giocatori nella fase di possesso del pallone, rappresentano invece il segreto per non farsi trovare scoperti. Una specie di bunker, trasformato giovedì notte a Maribor in un vero e proprio Luna Park. Quattro gol per asfaltare gli sloveni, un palo, un’altra rete annullata, una decina di occasioni non sfruttate e che avrebbero potuto far assumere al risultato dimensioni gigantesche.

RECORD – La Lazio ha terminato il girone di Europa League vincendo la terza partita su sei, mantenendo l’imbattibilità e il primo posto, impresa che non riusciva dal ‘99, quando Eriksson chiuse al comando la fase iniziale di Champions. Petkovic s’è persino concesso il lusso degli esperimenti provando per la prima volta in una partita ufficiale il 3-4-3. E la notizia è proprio questa: nonostante il cambio di modulo, il turnover e una formazione
I segreti: pressing ossessivo, coperture preventive, massimo equilibrio per non trovarsi mai scopertistravolta nel modo di disporsi sul campo, la Lazio ha entusiasmato, ha segnato quattro gol (evento mai accaduto quest’anno) e ha rischiato pochissimo in difesa. Peccato che proprio alla fine, quando la squadra aveva ormai mollato pensando a Bologna, sia arrivato il gol di Tavares a salvare l’onore del Maribor e sporcare (solo leggermente) un altro primato di Petkovic, che poteva restarsene in beata solitudine. Tra Europa League e Champions, la Lazio è la squadra meno battuta: appena 2 gol all’attivo, un record condiviso con i tedeschi del Bayer Leverkusen.

TRASFORMAZIONE – Porta sigillata, saracinesca abbassata da Marchetti e Bizzarri, che si sono alternati tra i pali. Due gol in un girone significa una rete incassata ogni 270 minuti, l’equivalente di tre partite. Sarebbe bastato un soffio di attenzione in più per centrare un en-plein clamoroso: ad Atene con il Panathinaikos il pareggio di Toché (1-1) arrivò dopo il novantesimo di una partita che sembrava già vinta. La Lazio ha preso meno gol in Europa League di Rubin Kazan e Metalist (3), di Atletico Madrid, Tottenham, Genk, Basilea e Viktoria Plzen (4) ma anche in Champions di squadre come Juventus e Porto, bucate quattro volte. Da apprezzare gli appena tre gol subìti dal Paris Saint Germain, costruito con equilibrio da Ancelotti nonostante l’infinità di attaccanti e trequartisti in campo. Come diceva una volta Liedholm, la miglior difesa è l’attacco. In fondo non è cambiata la storia. Dal bunker al Luna Park, il passo per Petkovic è brevissimo. Si trasforma in velocità. Eccolo il segreto. Il calcio proattivo e quella cantilena ormai diventata un  must a Formello: fase offensiva, fase difensiva…

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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