E’ sempre la Lazio di Klose

E’ sempre la Lazio di Klose

Grazie Klose, grazie per il fiore, un gol da sballo. La classe, il genio del campione assoluto. Ancora e sempre Miro. Un fenomeno, uno show la sua doppietta, una perla il 3-0. Finta a rientrare, stop e tiro, applausi. Un graffio balistico di arte pura. E’ spettacolo vero: «Con Petkovic…

Grazie Klose, grazie per il fiore, un gol da sballo. La classe, il genio del campione assoluto. Ancora e sempre Miro. Un fenomeno, uno show la sua doppietta, una perla il 3-0. Finta a rientrare, stop e tiro, applausi. Un graffio balistico di arte pura. E’ spettacolo vero: «Con Petkovic ci divertiamo, vogliamo vincere tutte le partite dominando. Siamo molto offensivi, ma giochiamo con equilibrio. Cos’è cambiato rispetto all’anno scorso? E’ cambiato tantissimo, abbiamo vinto due partite consecutive e vogliamo di più» . Si diverte un mondo, si scatena, è nato per dominare e vincere, nel calcio di Petkovic si trova a meraviglia. Cecchino di ghiaccio, il grande Miro. Aveva il mal di schiena, non il mal di gol. S’era bloccato giovedì in allenamento, s’è Oggi il tedesco va in Nazionale per un doppio impegno: «Voglio giocare  il Mondiale 2014» scatenato ieri sera. Era in dubbio per una contrattura, ha giocato 88′, è un robot: «E’ una vittoria molto importante per noi. Abbiamo una grande squadra, un buon allenatore. Adesso giochiamo bene, abbiamo vinto due partite. Non siamo ancora al 100%, ma ci stiamo arrivando» . Tre gol in tre partite ufficiali, una nel match d’andata col Mura, due contro il Palermo. Non segnava in serie A da fine febbraio, lo fermò un infortunio e la Champions League di colpo svanì. Klose in gol con la Lazio in campionato, erano passati 189 giorni dall’ultima volta. Si giocava in casa, l’avversaria era la Fiorentina, arrivò una vittoria.  «Ce l’abbiamo solo noi…» , cantano i tifosi.

I NUMERI – Klose, fortissimamente Klose. Cannoniere e consigliere: dopo l’1-0 s’è goduto l’esultanza e s’è messo a parlottare con Candreva, spiegava i movimenti da effettuare. E’ unico, Miro. Segue l’istinto, si conferma killer d’area, leader, trascinatore. E’ tremendo sotto porta, vuole riscrivere i record, quelli personali e della Lazio. Il suo calcio è il calcio di chi frequenta gli schemi arricchendoli di una dote rara, la bellezza del gesto, la grandezza del risultato. Miro cercherà di ripetersi, anzi di superarsi, si fermò a 13 gol in serie A alla sua prima stagione italiana:  «Ci proverò, ma per me non è importante superare i gol dello scorso anno, oggi ne ho fatti due, è questa squadra che mi aiuta tanto. Abbiamo giocato molto bene ed è importante questo per me» . Miroslav Klose, bomber fenomenale, mirabile sintesi di potenza fisica, elasticità muscolare e precisione chirurgica. Coglie l’attimo, ha tirato due volte in porta e ha bucato due volte la rete. Cetto e Von Bergen non ci hanno capito niente, sono stati scavalcati e schiacciati. Troppo forte Klose per loro, troppo brucianti i suoi scatti. Eleganza esplosiva, la sua. Promette altre prodezze, altre perle, non s’accontenta di natura, non l’ha mai fatto in carriera:«Adesso c’è la pausa, poi giocheremo ogni tre giorni, ma siamo in trentuno e tutti importanti. Lavoreremo per migliorare ancora» . Quando gioca, segna. Quando segna, la Lazio vola. Klose superstar, bomber inimitabile. Petkovic dovrà preservarlo, l’anno scorso il tedesco non riuscì ad arrivare in fondo alla stagione. Non potrà giocare sempre, prima o poi dovrà riposare. E’ sempreverde, la contrattura alla schiena l’aveva bloccato, venerdì è volato in Germania, s’è fatto trattare da specialisti di fiducia e il resto l’ha fatto lo staff della Lazio sabato. Ha detto a Petkovic che avrebbe giocato. E ha giocato.

I MONDIALI -Klose fenomeno della Lazio, re di Germania. Oggi raggiungerà il ritiro della sua Germania, affronterà le Far Oer il 7 settembre e l’Austria l’11 settembre, due sfide valide per le qualificazioni ai Mondiali 2014. E’ lunico attaccante puro chiamato da Loew, non ne nascono altri Klose: «Finchè mi sento così bene non temo la concorrenza  – aveva rivelato Miro prima del match col Palermo in un’intervista alla Bild – e il commissario tecnico mi potrà valutare guardando le partite della Lazio. Il mio grande obiettivo è il Mondiale in Brasile». E’ lui che fa paura al mondo.

fonte: CdS

Simone Davide-Cittaceleste.it

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