E’ una Lazio infinita

E’ una Lazio infinita

 Nella bolgia del Borussia Park, non sono bastati tre rigori (uno, quello decisivo, molto dubbio) e una punizione di Arango per stendere e togliere l’imbattibilità alla Lazio. E’ finita 3-3 e Petkovic, tra una settimana all’Olimpico, potrà centrare la qualificazione agli ottavi. E’ stata una partita pazzesca, chiusa dal pareggio…

 Nella bolgia del Borussia Park, non sono bastati tre rigori (uno, quello decisivo, molto dubbio) e una punizione di Arango per stendere e togliere l’imbattibilità alla Lazio. E’ finita 3-3 e Petkovic, tra una settimana all’Olimpico, potrà centrare la qualificazione agli ottavi. E’ stata una partita pazzesca, chiusa dal pareggio a tempo scaduto di Kozak. Una prodezza capace di rendere merito alla prova fantastica dei biancocelesti, che avrebbero meritato di vincere. Doppia rimonta, una prova di carattere e orgoglio immenso. Nel conto va messa anche la generosità di Karasev. L’arbitro russo, concedendo il secondo rigore al Borussia, ha espulso Dias per doppia ammonizione e ha lasciato la Lazio in dieci negli ultimi venti minuti più recupero, condizionando di fatto la partita, subito in discesa per la squadra di Favre. L’ex tecnico dello Zurigo ha giocato all’italiana, ma non è riuscito a piegare Petkovic, trascinato alla riscossa dal solito Hernanes, da un bellissimo gol di Floccari e dalla doppietta di Kozak. Decisivo il suo ingresso in una ripresa piena di emozioni.

MOSSA – Nella partita a scacchi con Petkovic, ha sorpreso la scelta iniziale di Favre, che rispetto alle previsioni ha piazzato due trequartisti (Neumann e Arango) a ridosso di De Jong e ha accentrato Cicergi sulla mediana con Jantschke e Nordtveit. Si voleva adeguare al modulo della Lazio e giocare di rimessa. Il Borussia si è messo in attesa, lasciando il possesso del pallone ai biancocelesti. L’agguato era nell’aria ed è bastato un quarto d’ora ai tedeschi per passare in vantaggio: al primo assalto, verticalizzando, Arango è sbucato davanti alla linea difensiva e ha servito sulla corsa Neumann. L’attaccante dell’Under 21 tedesca ha aspettato Dias per allungarsi il pallone e saltarlo al momento del contrasto. Il brasiliano è arrivato in ritardo e lo ha steso. Ineccepibile il rigore, trasformato da Stranzl. Su un campo pesante, la Lazio ha faticato a rialzarsi, anche perché Ledesma era in evidente sofferenza, soffriva il pressing e sulle fasce Lulic e Candreva non riuscivano a creare la superiorità. La partita si è trasformata in una battaglia piena di errori e di ruvidi contrasti e c’è voluto il solito Hernanes per accendere la luce. Il Profeta ha cucito la manovra ed è andato al tiro tre volte, ci ha provato su punizione e ha servito un cross per Radu, incapace di centrare la porta da due passi. La Lazio si è gettata all’assalto e ha anche rischiato di prendere il secondo gol. Arango ha colpito il palo su punizione. Sono state tre le occasioni nitide sprecate dai biancocelesti o cancellate da Ter Stegen, volato per mettere in angolo un colpo di testa di Floccari.

RIPRESA – Per aggiungere peso offensivo, dopo l’intervallo Petkovic ha aggiunto Kozak in attacco e ha tolto Ledesma, passando al 4-4-2. La mossa ha portato benefici, perché Hernanes e Gonzalez hanno migliorato il controllo del gioco e l’ingresso del ceco ha liberato gli spazi per Floccari. Non a caso è nato il pareggio. Kozak ha chiamato il pallone e si è portato via i difensori tedeschi, sul cross di Candreva il centravanti calabrese ha indovinato il taglio e ha colpito al volo sotto la traversa. Dopo sei minuti è arrivato il raddoppio, firmato da Kozak sfruttando con un tap-in volante il cross in profondità di Lulic. Non c’è stato il tempo di festeggiare. Al primo angolo della partita, Karasev ha concesso un altro rigore (molto dubbio) al Borussia per una trattenuta di Dias su Stranzl. Il brasiliano è stato espulso, il difensore austriaco è tornato sul dischetto ma questa volta il suo tiro potente è stato respinto da Marchetti. Un minuto dopo, su una rimessa laterale, il pallone è tornato ancora a Stranzl che da pochi metri ha colpito il palo. Rimasto in dieci, Petkovic ha inserito Cana per Candreva e ha lasciato due punte. Coraggiosa Lazio, ma non era finita. Sul cross da sinistra Cana si è fatto anticipare da De Jong, che si è lasciato cadere sulla corsa. Karasev ha concesso il terzo rigore della serata, trasformato da Marx. Altri cinque minuti ed è arrivato il sorpasso su punizione da 25 metri: sinistro di Arango ad aggirare la barriera e palla nell’angolo. Sul 3-2 la partita sembrava chiusa, ma la Lazio non era ancora morta e Kozak di testa, sul cross di Hernanes, ha bucato Ter Stegen, gelando il Borussia Park.

Il Corriere dello Sport

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