E’ una super Lazio con Petkovic

E’ una super Lazio con Petkovic

Tutti pazzi per Petkovic. Il tecnico di Sarajevo è l’uomo del momento in casa Lazio e non solo. Il sorprendente secondo posto in classifica, maturato grazie a un gioco pratico e divertente, gli ha di fatto regalato l’etichetta di allenatore-rivelazione della Serie A. Quanti record Ma il meglio deve ancora…

Tutti pazzi per Petkovic. Il tecnico di Sarajevo è l’uomo del momento in casa Lazio e non solo. Il sorprendente secondo posto in classifica, maturato grazie a un gioco pratico e divertente, gli ha di fatto regalato l’etichetta di allenatore-rivelazione della Serie A.

Quanti record Ma il meglio deve ancora venire. Anzi, può ancora venire. Basta battere il Cagliari domani sera all’Olimpico. Se Petko ci riesce la sua Lazio sarà una delle migliori di sempre a metà stagione. Addirittura la seconda nella storia del club per numero di punti conquistati dopo 19 giornate.  E la quinta di tutti i tempi come media-punti alla fine del girone di andata (i due dati non coincidono perché le partite  giocate variano a seconda che si tratti di campionato a 16, 18 o 20 squadre). Al di là dei confronti sui punti, peraltro, una cosa è chiara e di grande prestigio: vincendo col Cagliari la Petko-Lazio sarebbe seconda  in classifica al giro di boa. Un’impresa che dal 1929 in poi (da quando c’è il girone unico in A) ai biancocelesti è riuscita solo cinque volte, mentre due volte sono stati campioni d’inverno. E si parla non di Lazio  qualsiasi,madi quelle che hanno  fatto la storia del calcio italiano. Come quella di Piola, campione d’inverno nel 1936-37 (e seconda a fine campionato), come quelle di Maestrelli,  prima a metà strada nel 1973-74 (e campione d’Italia alla fine) e seconda l’anno successivo. Come quelle di Eriksson, per tre volte seconde al giro  di boa (nell’ultimo caso primato da dividere con Zoff che subentrò allo svedese). Come, ancora, la Lazio di Mancini vice-campione  d’inverno nel 2002-03 (ma quarta a fine anno).

Aria di impresa Dieci anni dopo la Lazio può di nuovo essere la seconda della classe a metà anno. Come  media-punti sarebbe invece la quinta di sempre al giro di boa: 2,05 per gara contro i 2,06 di Eriksson
99-2000, i 2,12 di Mancini 2002-03 e i 2,20 di Maestrelli 1973-74 e Piola (il tecnico era Viola) nel 1936-37. Per numero di punti dopo 19 giornate, sempre se batte il Cagliari, sarebbe invece la seconda migliore di tutti i tempi, dietro solo a quella di Maestrelli che (calcolando tre punti per vittoria) alla  19ª giornata aveva 40 punti. I 39 di Petkovic sarebbero invece gli stessi di Eriksson nel 99-2000. L’allenatore croato- bosniaco, insomma, sarebbe sugli stessi livelli dei tecnici che hanno regalato alla Lazio i suoi due scudetti.

Patti chiari Con un organico, è bene sottolinearlo, che non ha nulla a che vedere con quello stellare di Eriksson e che è tecnicamente inferiore pure a quello della Lazio di Maestrelli.«Ma con un’attenta attività di scouting e una buona pianificazione si possono ottenere ottimi risultati con qualsiasi squadra, utilizzando al meglio le risorse a disposizione », ha spiegato il tecnico in un’intervista rilascia a Panorama. Petkovic ha anche
avuto modo di tornare sul caso Zarate (il giocatore è rientrato ieri dall’Argentina, da oggi tornerà ad allenarsi ma da separato in casa): «La colpa di questa situazione è sua. Io ho provato in tutti i modi a coinvolgerlo
nel progetto.

La Gazzetta dello Sport

Cittaceleste

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