E Zarate per ora non parte

E Zarate per ora non parte

Non solo Anderson, anche Zarate: quello di ieri è stato il giorno degli enigmi in casa Lazio. Così come l’acquisto del brasiliano anche la cessione alla Dinamo Kiev dell’attaccante argentino sembrava cosa fatta. E invece tutto è rimasto al palo. A differenza dell’affare Anderson, però, l’operazione Zarate è ancora possibile,…

Non solo Anderson, anche Zarate: quello di ieri è stato il giorno degli enigmi in casa Lazio. Così come l’acquisto del brasiliano anche la cessione alla Dinamo Kiev dell’attaccante argentino sembrava cosa fatta. E invece tutto è rimasto al palo. A differenza dell’affare Anderson, però, l’operazione Zarate è ancora possibile, visto che in Ucraina il mercato è aperto fino alla fine di febbraio. Ma, certo, il fatto che non si sia concretizzata ieri è un vulnus quasi decisivo alla sua fattibilità.

Tutto ancora aperto
Il perché è presto spiegato. La Dinamo ora potrà giocare al ribasso non avendo più la Lazio a disposizione altre opzioni per la cessione di un giocatore di cui vuole disfarsi. Sulla mancata conclusione dell’affare, peraltro, sono già cominciati a volare gli stracci. Attraverso twitter Zarate e la moglie Natalie hanno accusato Lotito di aver fatto saltare l’affare: «Ha chiesto troppo». Dal club ribattono che la pretesa di Zarate di inserire una clausola di rescissione ha indispettito gli ucraini. La verità sta probabilmente nel mezzo. Quel che è certo è che il club ucraino, dopo aver raggiunto un accordo col giocatore attraverso il suo procuratore Ruzzi (si parla di un contratto di 20 milioni per quattro anni), sta ora cercando di strappare alla Lazio un prezzo contenuto. E anche a Zarate farebbe comodo un prezzo basso perché poi bassa sarebbe la clausola di rescissione. La Lazio valuta l’argentino 10 milioni, è disposta a scendere a 8 (l’accordo poi sfumato era proprio per questa somma), ma non oltre. La Dinamo spera invece di abbassare ulteriormente il prezzo. Se ne continuerà a parlare nelle prossime settimane, visto che c’è tempo fino al 28 febbraio. Nel frattempo Zarate continuerà ad allenarsi da solo a Formello. Una situazione che, se dovesse perdurare, potrebbe indurlo a fare causa al club per mobbing.

La Gazzetta dello Sport

Cittaceleste

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