Ecco chi può far coppia con Miro

Ecco chi può far coppia con Miro

La prima cosa che si nota è la pettinatura in perfetto stile El Shaarawy.Mabasta osservarlo una manciata di secondi per capire che, sotto quella cresta, si nasconde un attaccante polivalente capace di unire potenza, tecnica e velocità. Oltre a un discreto fiuto del gol che, considerato il ruolo in cui…

La prima cosa che si nota è la pettinatura in perfetto stile El Shaarawy.Mabasta osservarlo una manciata di secondi per capire che, sotto quella cresta, si nasconde un attaccante polivalente capace di unire potenza, tecnica e velocità. Oltre a un discreto fiuto del gol che, considerato il ruolo in cui gioca, non guasta affatto. È l’identikit di Brayan Andrés Perea Vargas, 19enne centravanti colombiano che ha appena trionfato nel Sudamericano Under 20 in Argentina e su cui la Lazio ha deciso di scommettere, bruciando la concorrenza dell’Udinese con unassegno di poco superiore ai 2 milioni di euro.

Identikit Fisico da granatiere, scatto da centometrista. Nella rassegna continentale appena terminata non è stato tra i «cafeteros» più brillanti (1 gol in 6 presenze). Ma le due stagioni disputate nel Deportivo Calì, con cui ha esordito in prima divisione a 17 anni, lo hanno reso uno dei giovani più interessanti del panorama calcistico sudamericano. E il fatto che sia stato a lungo nel mirino dell’Udinese è già di per sé un marchio di garanzia. Inserito gradualmente in prima squadra, dove ha realizzato 10 reti in una quarantina di partite, Perea ha fatto incetta di elogi grazie alle eccellenti prestazioni nell’ultimo campionato Under 19, conquistato dal Deportivo Calì grazie a una sua tripletta nella finale contro l’Atletico Nacional. Nonostante i 189 centimetri per 80 chili di muscoli, che ne fanno un corazziere del reparto avanzato, Perea brilla anche per tecnica e velocità grazie al baricentro basso e alle doti da tipico attaccante esterno, abile a partire largo (preferibilmente sull’out destro) per decentrarsi negli ultimi 20 metri in prossimità dell’area di rigore.

A lezione da Miro In patria lo chiamano «El Tronco», a sottolineare le spiccate doti fisiche, ma Perea non è affatto un attaccante statico. Al contrario, ama spaziare sul fronte offensivo per fare da supporto al tipico centravanti d’area di rigore. Per caratteristiche tecniche e tattiche potrebbe rivelarsi una preziosa spalla per Miroslav Klose, di cui però potrebbe anche raccogliere l’eredità grazie alla possente stazza e al fiuto del gol. El Tronco sbarcherà a Roma fra 5 mesi, il prossimo 1° luglio, per crescere accanto al bomber tedesco, che nei piani di Petkovic dovrà fargli da chioccia.

La Gazzetta dello Sport

Cittaceleste

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