Ederson, “Lazio ti aiuto io”

Ederson, “Lazio ti aiuto io”

Talento e qualità, sangue carioca nelle vene, estro e fantasia al servizio di Petkovic. Ederson Honorato Campos si è ripreso la Lazio, è ripartito da capo, ha resettato la sua stagione. Frenato dalla sfortuna e dagli infortuni, la svolta alla Mercedes Benz Arena: ha spianato la strada verso i quarti…

Talento e qualità, sangue carioca nelle vene, estro e fantasia al servizio di Petkovic. Ederson Honorato Campos si è ripreso la Lazio, è ripartito da capo, ha resettato la sua stagione. Frenato dalla sfortuna e dagli infortuni, la svolta alla Mercedes Benz Arena: ha spianato la strada verso i quarti di finale di Europa League, 5 partite da titolare e 3 reti, quando gioca è decisivo. Adesso non vuole più fermarsi e il bello deve ancora venire: «Io sono a disposizione – ha raccontato il brasiliano – purtroppo c’è stato questo infortunio ad inizio stagione che mi ha penalizzato. Ho saltato la preparazione, inoltre ho avuto un problema all’adduttore e quindi ho fatto più fatica a entrare in condizione». Il peggio è passato, ora la strada è in discesa, Ederson sogna un finale di stagione da protagonista: «Adesso è tutto alle spalle, mi sento bene e pronto ad aiutare i miei compagni. Mi sto allenando bene e il mister mi sta prendendo in considerazione. Siamo consapevoli che da qui alla fine della stagione possono succedere molte cose, servirà l’aiuto di tutti, ma sono sicuro che ci toglieremo diverse soddisfazioni». Trequartista naturale, seconda punta o attaccante esterno, per Ederson non fa differenza. Duttile e sempre a disposizione del mister: «Petkovic sa che il mio ruolo naturale è da numero 10 dietro la punta, ma sa anche che per me non c’è problema, sono pronto a ricoprire più posizioni».

Crisi in campionato, senza Klose la squadra ha una media punti da retrocessione, ma il tedesco sta per tornare: «Tutti noi – continua l’ex Lione – speriamo che Miro torni a darci una mano. È un grande campione e ci ha sempre aiutato, ma allo stesso tempo aspettiamo anche tutti gli altri compagni che ora sono fuori. Siamo tutti indispensabili, le partite sono tante e noi cercheremo di finire al meglio». Quarti in Europa League, finale di Coppa Italia, ma obiettivo terzo posto ormai lontano 7 lunghezze. Il Milan è scappato via, la Lazio è scivolata in 6° posizione, la rimonta sembra impossibile, eppure dalle parti di Formello ci credono ancora: «Ogni squadra in questa stagione ha attraversato un momento di difficoltà, ultimamente in campionato non siamo riusciti ad ottenere i punti necessari per raggiungere la Champions. Sappiamo di dover migliorare, noi scendiamo in campo sempre per vincere. In Europa League invece siamo consapevoli che non possiamo sbagliare un colpo, ogni gol è determinante, diamo sempre il massimo per portare a casa il risultato. In A è diverso, magari inconsciamente avendo tante altre partite per recuperare, approcciamo con una mentalità diversa».

Capitolo mercato: la Lazio ripiomba su Nadir Belhadj, esterno francese naturalizzato algerino. L’ex Portsmouth, già inseguito da Lotito e Tare nel 2010, si libererà a fine stagione a parametro zero dall’Al-Sadd. Per Petkovic potrebbe rappresentare la prima alternativa a Radu. Belhadj compirà 31 anni a giugno e i contatti con l’entourage sono avviati, c’è già un accordo di massima sull’ingaggio. Ha chiesto informazioni anche la Fiorentina di Montella.

Il Tempo

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