Ederson:«Lazio, con me torni a volare»

Ederson:«Lazio, con me torni a volare»

Non poteva desiderare domenica migliore. Esordio (inaspettato) da titolare e un gol, quello dell’1-0, che dopo due gare ha fatto ripartire il contatore biancoceleste delle reti fatte. Ederson, con la prestazione di ieri, si è messo alle spalle i giorni difficili dell’infortunio al ginocchio: «Quando ho saputo di giocare fin…

Non poteva desiderare domenica migliore. Esordio (inaspettato) da titolare e un gol, quello dell’1-0, che dopo due gare ha fatto ripartire il contatore biancoceleste delle reti fatte. Ederson, con la prestazione di ieri, si è messo alle spalle i giorni difficili dell’infortunio al ginocchio: «Quando ho saputo di giocare fin dall’inizio — sorride il centrocampista —, ero felicissimo. È stato un bel debutto, ci tenevo molto a questa sfida e ho cercato di dare il massimo per la squadra. Certo, la mia condizione non è ancora ottimale, però va sempre meglio».

Grazie Candreva Quello di Ederson è il primo gol della Lazio, in campionato, che non porti la firma di Hernanes, Klose o Candreva. Il romano questa volta ha «solamente» calciato il corner decisivo. «Ha lasciato partire una traiettoria perfetta, quindi i meriti vanno anche a lui. Era importante vincere dopo la sconfitta di Napoli, ora però dobbiamo trovare continuità perché un gruppo unito come il nostro può puntare ai primi posti. Il campionato italiano è difficile, ci sono tante squadre forti e noi siamo tra quelle, anche se dobbiamo sempre tenere i piedi per terra».
L’aquila Ieri all’Olimpico non ha volato solamente Olympia, ma anche Ederson: «Esulto con il gesto dell’aquila fin da bambino perché quando sono in campo mi sento libero proprio come lei. Sono contento che la Lazio abbia questo simbolo, ma non so come esulterò nelle prossime occasioni». Intanto ha replicato lo stesso gesto al gol di Ledesma, che festeggia alla stessa maniera, ma sarà lo stesso Petkovic a dargli altre opportunità: «Ederson non è ancora al 100% — spiega il tecnico — e deve ancora integrarsi nei nostri schemi. Oggi, comunque, è stato un buon inizio per la sua carriera in Italia, che può essere brillantissima».

Insieme? Ieri Hernanes non è partito titolare, al suo posto c’era proprio Ederson «ma, se la partita lo permette, possono giocare insieme», afferma Petkovic. «Sì — continua l’ex Lione — siamo compatibili. In ogni caso la concorrenza fa bene a tutti. Il nostro rapporto? Bellissimo. Nei ritiri condividiamo la camera ed è stato lui il primo a farmi integrare in questo collettivo». A cui Hernanes ha regalato tante magie. Ederson non è ancora al livello del connazionale, ma intanto ha già tirato fuori il primo coniglio dal cilindro.

fonte: gazzetta dello sport

Simone Davide

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