Esplosioni alla maratona di Boston: morti e feriti

Esplosioni alla maratona di Boston: morti e feriti

Sangue sulla maratona di Boston: due esplosioni hanno provocato almeno due morti e un centinaio di feriti (alcuni gravi) al traguardo della gara in pieno centro della città, un’ora dopo che l’arrivo del primo maratoneta. Fonti dell’intelligence parlano di una o più “bombe” e riferiscono di almeno ulteriori due ordigni…

Sangue sulla maratona di Boston: due esplosioni hanno provocato almeno due morti e un centinaio di feriti (alcuni gravi) al traguardo della gara in pieno centro della città, un’ora dopo che l’arrivo del primo maratoneta. Fonti dell’intelligence parlano di una o più “bombe” e riferiscono di almeno ulteriori due ordigni trovati e disinnescati. E mentre si teme che il bilancio possa essere più pesante, la dinamica esatta delle esplosioni che hanno fatto subito temere il terrorismo non risulta ancora chiara. Il presidente Barack Obama è stato informato, ha chiamato sindaco e governatore e ha ordinato all’amministrazione di fare il necessario per assistere le autorità del Massachusetts mentre il suo vice Joe Biden ha evocato subito un possibile attentato parlando a sua volta di “bombe”. Nel mondo del dopo-11 settembre, per motivi precauzionali, New York e Washington hanno innalzato le misure di sicurezza intorno ai monumenti e ai grandi alberghi e anche Londra ha rivisto le misure di sicurezza in vista della sua maratona di domenica. Tutto è cominciato poco prima delle 15, un’ora dopo che il primo maratoneta aveva tagliato il traguardo. Si sono uditi come due potenti tuoni, poi il fumo si è levato fitto davanti al palco degli arrivi e la gioia della gara si è trasformata in tragedia. Feriti tra i corridori, feriti tra il pubblico che si è alzato in preda al terrore in un fuggi fuggi convulso. “Ero vicinissima, ho sentito la forza dell’esplosione e visto le vittime proiettate a distanza. Ho visto uno che ha perso entrambe le gambe”, ha raccontato una testimone. Secondo la Fox sarebbero dieci i feriti ricoverati al Massachusetts General Hospital con arti amputati. Sono particolari raccapriccianti mentre si diffondevano voci di altri possibili ordigni al Mandarin Hotel, un albergo cinque stelle nella zona di Back Bay, e alla Kennedy Library. Il Lenox Hotel, altro albergo di lusso, è stato evacuato. Chiusi i ponti, lo spazio aereo, una linea della metropolitana. La maratona di Boston è una delle gare del genere più antiche al mondo: si corre dal 1897 ed è una delle sei maratone mondiali: l’evento attira in media 500 mila spettatori e richiede alcuni tempi di qualificazione per poter partecipare. Quest’anno l’ultimo miglio aveva una dedica particolare, alle vittime di Newtown, la cittadina del Connecticut dove in dicembre una strage di bambini ha rilanciato negli Usa il dibattito sul controllo delle armi.

OBAMA: SCOPRIREMO CHI E’ STATO – Il presidente degli Usa Barack Obama ha parlato nella notte alla nazione: «Non abbiamo ancora risposte, non sappiamo chi è stato, ma abbiamo mosso tutte le nostre fonti investigative per scoprire i colpevoli e per assicurarli alla giustizia. Oggi io e Michelle ci uniamo a tutta l’America nel piangere le vittime di Boston. Tutti gli americani sono al fianco della gente di Boston».

ESPLOSIONE ANCHE A KENNEDY LIBRARY – Una esplosione si è verificata poco dopo le 16 anche alla Kennedy Library, ma non è chiaro se l’episodio sia collegata alle esplosioni alla maratona. Lo ha detto il capo della polizia di Boston Ed Davis in una conferenza stampa. “C’è stata un’altra esplosione alla biblioteca Jfk. Non abbiamo le prove che sia legata a quella delle Maratona, ma crediamo di si”. Lo ha detto la Polizia di Boston.

ATTO ‘COORDINATO E PIANIFICATO’ – Le bombe alla maratona di Boston sono il frutto di un evento “ben coordinato e pianificato”: lo hanno detto fonti del governo americano alla Cnn.

POLIZIA: “STATE A CASA”, STOP A CELLULARI – “State a casa, evitate luoghi affollati”. Lo ha detto la Polizia di Boston nel primo briefing dopo le bombe alla Maratona. La polizia di Boston ha bloccato le comunicazioni dei telefoni cellulari in città per prevenire il rischio che un telefonino possa provocare esplosioni a distanza

FOX: UN SOSPETTO FERMATO – La notizia di una persona fermata per le esplosioni avvenute a Boston è stata confermata da Fox News che cita fonti investigative ma al momento non parla di nazionalità saudita come il New York Post.

PANICO – Scene di terrore e di panico tra il pubblico. A mostrarlo sono alcune immagini trasmesse dalle tv americane al momento di una delle esplosioni avvenute vicino al traguardo della maratone di Boston. La Cnn parla di almeno 6 feriti, ma molte altre persone potrebbero essere state vittime travolte dalla folla di gente fuggita per lo spavento. Le immagini TV mostrano come al momento delle esplosioni alcuni atleti che stavano per tagliare il traguardo e alcuni fotografi cadere in terra, mentre dietro si alza una nuvola di fumo intenso dalla quale dopo pochi secondo esce una folla di persone in fuga. Parte delle tribune dove era assiepato il pubblico è andata distrutta. Una reporter di una tv locale del New England vicina al luogo dell’esplosione verificatasi al traguardo della maratona di Boston ha visto una delle vittime che ha perso entrambe le gambe. “Ero così vicina, è stato spaventoso. Ho sentito la forza dell’esplosione. La gente scappava. Ho visto vittime proiettate dappertutto“, ha detto Jackie Bruno della Necn.

ALTRE BOMBE FATTE BRILLARE – Nella zona delle due esplosioni sono state trovate altre due bombe inesplose, che sono state fatte brillare.

«SEMBRA UN ATTENTATO» – Il vicepresidente Usa, Joe Biden, era in una conference-call quando è stato informato delle esplosioni a Boston. “È stata accesa la televisione nel mio ufficio e apparentemente c’è stato un attentato. Non conosco alcun dettagli o quali ne siano le cause”, ha affermato Biden citato dalla Ap.

CHIUSO SPAZIO AEREO – Dopo le due esplosioni avvenute vicino al traguardo della maratona lo spazio aereo su Boston è stato chiuso dalle autorità. Lo riferiscono i media americani. Chiusa anche una delle principali linee della metropolitana.

ALLERTA A NEW YORK, INFORMATO OBAMA – Massima allerta anche a New York dopo le esplosioni alla maratona di Boston. Il vice capo della polizia, Paul Browne, ha annunciato un rafforzamento delle misure, col dispiegamento di pattuglia anti terrorismo nei luoghi simbolo di Manhattan e davanti ai principali alberghi. Il presidente Usa, Barack Obama, è stato informato dai suoi collaboratori delle esplosioni di Boston.

ALLERTA FARNESINA – Il consolato italiano a Boston, in stretto raccordo con l’Unità di Crisi della Farnesina, ha attivato immediatamente tutti i necessari contatti allo scopo di verificare l’eventuale presenza di italiani e di prestare loro eventualmente assistenza, dopo le esplosioni verificatesi in occasione della maratona. Lo rendono noto fonti la Farnesina.

Corriere dello Sport

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