«Europa, eccoci»

«Europa, eccoci»

Vincere e convincere. Ancora. E’ il diktat di Petkovic alla sua Lazio alla vigilia del ritorno dei play-off d’Europa League con il Mura 05. Una mentalità che il tecnico croato sta cercando di inculcare ai suoi giocatori fin dal primo giorno. Nonostante la qualificazione ai gironi d’Europa League sia in…

Vincere e convincere. Ancora. E’ il diktat di Petkovic alla sua Lazio alla vigilia del ritorno dei play-off d’Europa League con il Mura 05. Una mentalità che il tecnico croato sta cercando di inculcare ai suoi giocatori fin dal primo giorno. Nonostante la qualificazione ai gironi d’Europa League sia in cassaforte per il 2-0 dell’andata, Petko non vuole cali di concentrazione e pretende il massimo da tutti: «Cosa mi aspetto? Che la squadra entri in campo con personalità, lo spirito e l’atteggiamento giusto. Voglio vedere che i ragazzi siano presenti e non pensino a quanto accaduto una settimana fa».
Qualcuno gli chiede se questa Lazio potrà andare molto avanti in Europa e lui si rabbuia: «Dobbiamo fare ancora un piccolo passo in avanti e già si dice dove possiamo arrivare o meno in Europa League. Ho già spiegato ai miei che niente è scontato, che, pur avendo vinto bene a Maribor, la qualificazione dobbiamo ancora centrarla. Basti pensare all’Inter e alla partita che i nerazzurri hanno giocato in casa con l’Hajiduk, rischiando parecchio. Se i croati ci avessero creduto un pizzico di più, sarebbero passati loro. Ecco, è proprio questo quello che voglio evitare, quindi, massimo rispetto, umiltà e pensiamo a come vincere questa partita».

Al di là delle dichiarazioni, Petko si aspetta qualche miglioramento rispetto a domenica, nonostante l’ottima vittoria a Bergamo. Cominciare la partita in modo aggressivo e continuare ad alzare il ritmo con il passare dei minuti. La sua idea di calcio è fatta di pressing continuo e improvvise accelerazioni. E con il Mura vorrebbe vedere da subito un calcio di questo genere, considerato che con l’Atalanta la Lazio ha sofferto i primi venticinque minuti. Gli sloveni sono l’allenamento migliore che potesse capitare in questo momento a Petkovic in vista del delicato impegno di campionato di domenica prossima contro il Palermo. Vlado ci terrebbe tantissimo a centrare un’altra vittoria in campionato, in modo da arrivare alla sosta a punteggio pieno e lavorare con più tranquillità. «Oltre alla concentrazione, dai ragazzi vorrei avere delle risposte dal punto di vista mentale. Sarebbe fondamentale. Siamo attrezzati per lottare sui tre fronti».

Stasera dovrebbero riposare Klose, Konko, Mauri e probabilmente anche Hernanes. Sul brasiliano ci sono ancora dei dubbi, ma alla fine dovrebbe partire dalla panchina. «Ci saranno piccoli cambi rispetto alla gara di domenica scorsa – ha spiegato il tecnico – Ci sono giocatori che devono avere obblighi difensivi e non è importante il ruolo che andranno ad occupare, devono essere molto solidali». In mezzo al campo conferma per Ledesma e Gonzalez e spazio al giovane Onazi. In realtà doveva giocare Cana, ma l’albanese ha un problema alla schiena e ne avrà ancora per qualche giorno. Difficile che possa recuperare per domenica. Neanche Radu ci sarà: una ricaduta del vecchio infortunio lo ha reso ancora una volta insisponibile. In avanti Kozak unica punta, con Candreva e Lulic sulle linee esterne d’attacco. E Zarate? E’ un altro dubbio che ha l’allenatore. Si pensava che potesse avere la chance di giocare dal primo minuto, ma la gelida risposta di Petko fa pensare l’esatto contrario: «Mauro è un giocatore importante come tutti gli altri, avrà le sue opportunità», le sue parole. Sono quasi tremila i biglietti venduti, mentre gli abbonamenti di campionato sono arrivati a quota 15.000.

Fonte: il messaggero

Simone Davide-Cittaceleste.it

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