Floccari è il top player

Floccari è il top player

Chissà che gli frulla per la testa, a questo ragazzo che a 17 anni sgobbava in Promozione e ora si ritrova la Lazio sulle spalle. «Se l’è meritato, perché Sergio Floccari è uno splendido ragazzo», dice Vladimir Petkovic. Un fior di attaccante, con un chiodo fisso: l’Europa. «Sono rimasto per…

Chissà che gli frulla per la testa, a questo ragazzo che a 17 anni sgobbava in Promozione e ora si ritrova la Lazio sulle spalle. «Se l’è meritato, perché Sergio Floccari è uno splendido ragazzo», dice Vladimir Petkovic. Un fior di attaccante, con un chiodo fisso: l’Europa. «Sono rimasto per giocare partite così», fa lui. Il suo magic moment ha fatto notizia anche in Germania, se è vero che il tecnico del Borussia, Lucien Favre, ha risposto così a chi gli chiedeva dell’assenza di Klose: «Ho visto Floccari in molti dvd: è molto bravo, dotato di enorme velocità. Purtroppo per noi, la Lazio ha in casa un ottimo sostituto di Miro».

Un giovedì normale
E lo sa bene Petkovic, che stasera gli affiderà il compito più difficile: ipotecare gli ottavi, andando a cercare il gol in trasferta. La Juve sia da esempio: Floccari come Matri, uno scatto e via, un’impresa dopo l’altra. Il calabrese ha abituato bene la Lazio: 5 gol nelle ultime 7 partite, 4 nelle ultime 5 di campionato, una media gol superiore a quella di Klose. Una Coppa (Italia) con una finale conquistata e un’altra Coppa, quella europea, che Floccari ha puntato da tempo. Segna le date con il circoletto sul calendario, il giovedì è il suo giorno preferito. Fino a dicembre, gli toccava faticare in settimana per poter tornare puntualmente in panchina la domenica. Doveva dimostrare tutto, una chance ma in fondo anche un po’ un’ossessione. Ora è il momento della libertà. Non una ma mille partite davanti: un giovedì finalmente da titolare, senza fare i conti con il turnover. Ora Floccari è il cuore della Lazio.

Esempio
L’Europa lo chiama, il Borussia lo teme. Perché i dvd a cui si riferisce Favre sono anche quelli del girone di qualificazione: un terzo dei gol della Lazio, 3 su 9, li ha segnati Floccari. Una rete al Panathinaikos, altre 2 al Maribor, di cui una da slalomista puro, che ha ricordato quelle che segnava col Rimini. «Sì, Floccari è in un grande momento — aggiunge Petkovic sull’attaccante —. È stato merito suo e dei compagni che gli giocano da vicino. Si è andato a cercare con il lavoro questo spazio. Ha lavorato duro, sa quello che vuole fare e non si è lasciato condizionare negativamente quando giocava meno degli altri. Anzi, è stato d’aiuto per la Lazio anche lo impiegavo poco. Ha aspettato, poi ha sfruttato le opportunità. In una parola, Sergio è un esempio per i compagni. E sono convinto che come lui in organico ce ne siano anche altri pronti a esplodere. Ma c’è da pensare al futuro. È importante quello che è stato fatto, ma ancora di più quello che succederà dal Borussia in poi». E magic Floccari lo sa.

La Gazzetta dello Sport

Cittaceleste

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