Floccari è l’anti Napoli

Floccari è l’anti Napoli

Stefano Mauri, Antonio Candreva e Sergio Floccari: le certezze di Petkovic per domani sera hanno nome, cognome e un passato da ammazza-Napoli che induce la Lazio a pensare positivo. Sono loro tre l’incubo di Mazzarri, vista l’assenza di Klose, il dubbio su Hernanes e con Saha ancora imballato. Perché il…

Stefano Mauri, Antonio Candreva e Sergio Floccari: le certezze di Petkovic per domani sera hanno nome, cognome e un passato da ammazza-Napoli che induce la Lazio a pensare positivo. Sono loro tre l’incubo di Mazzarri, vista l’assenza di Klose, il dubbio su Hernanes e con Saha ancora imballato. Perché il Napoli è infatti la vittima preferita di Floccari, che in carriera gli ha segnato ben 5 gol; perché l’ultima volta all’Olimpico (il 3-1 del 7 aprile 2012) Candreva era una furia scatenata e gli bastarono solo 9’ per scardinare la porta di De Sanctis; perché nella stessa gara Mauri realizzò la rete più bella della sua carriera. «Se penso al Napoli mi viene in mente il gol in rovesciata — ha detto ieri il capitano della Lazio —, ma penso anche all’andata. Ci ha fatto male e brucia ancora, vogliamo rifarci». Petkovic può contare su di loro e non è poco di questi tempi: anche Gonzalez è in dubbio per una botta allo zigomo rimediata in nazionale. Lo staff medico ha un paio di situazioni da definire: Saha passerà solo oggi dalla clinica Paideia per le visite mediche che, di solito, precedono la firma sul contratto. È un’anomalia, soprattutto per un quasi 35enne che in carriera ha avuto numerosi problemi alle ginocchia. Ma evidentemente la Lazio aveva fretta di mostrare il suo nuovo colpo e ha rimandato i controlli facendolo allenare con un semplice certificato. Su Hernanes c’è un piccolo giallo: la scorsa settimana si è procurato un trauma cranico, un infortunio delicato. Gli esami hanno tutti dato esito negativo (stamani ne farà un altro), e il «Profeta» smania di giocare col Napoli. Però i tre specialisti neurologi che lo hanno visitato non erano tutti d’accordo: anche se non c’è edema postumo, la prassi vorrebbe uno stop di 25-30 giorni prima del ritorno all’agonismo. Il più scettico dei tre addirittura era contrario al fatto che il brasiliano partecipasse alle sedute di Formello. Ora Hernanes si è reso disponibile: ma chi si prenderà la responsabilità di farlo giocare?

Il Corriere della Sera

Cittaceleste

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