Floccari mette la quinta

Floccari mette la quinta

Qui non si scherza: «E lo sappiamo pure noi». Sergio Floccari portavoce della Lazio. «Il momento della stagione è decisivo, dobbiamo ritrovare continuità di rendimento». Parole sante. E santo è il suo curriculum: quattro gol nelle ultime quattro partite di Europa League. È la sua Coppa, è la strada che…

Qui non si scherza: «E lo sappiamo pure noi». Sergio Floccari portavoce della Lazio. «Il momento della stagione è decisivo, dobbiamo ritrovare continuità di rendimento». Parole sante. E santo è il suo curriculum: quattro gol nelle ultime quattro partite di Europa League. È la sua Coppa, è la strada che ha scelto: deragliare ora sarebbe un peccato.

Obiettivo…cinque
E allora se è vero che alla Lazio vanno bene due risultati su tre (impensabile pensare a pareggi con più di tre reti), è altrettanto vero che la squadra di Petkovic è incapace di gestire il risultato. L’ha detto Ledesma prima del match d’andata, l’ha fatto capire anche Petkovic ieri. Meglio puntare sulla vittoria. Meglio sperare che Floccari faccia cinque con la manina: «Sì, voglio un altro gol. Ma mi piacerebbe che fosse la conseguenza di una grande prestazione, il frutto del lavoro di tutta la squadra», fa l’attaccante. Che dal 13 gennaio in poi non è mai andato oltre la singola partita senza segnare. Ha già «riposato» lunedì a Siena, nei piedi e nella testa c’è il pensiero di un altro gol decisivo al Borussia, dopo quello dell’andata. E per farlo stasera Petkovic gli spianerà la strada: di nuovo attaccante unico, senza Kozak vicino a rubargli spazio. «Sono due modi di giocare completamente diversi — ancora Floccari —. Non ho preferenze, in carriera ho disputato tante partite in entrambe le maniere».

Più convinzione
L’importante è che la maniera non sia quella di Siena: «Ma ora non rendiamo la sconfitta di lunedì più dannosa di quello che già è stata». «Basterà» vincere, allora: «Ci manca un po’ di costanza soprattutto a livello mentale, dobbiamo crescere da questo punto di vista». E proprio di questo si è parlato nel confronto post disfatta: «È stato costruttivo, tra persone che erano consapevoli di aver commesso un passo falso. Ci siamo detti di non perdere la fiducia l’uno nell’altro, tutto qui». Anche perché di fiducia ne servirà stasera: «Dobbiamo ritrovare convinzione nei nostri mezzi», dice Floccari. Parole quasi da leader: «Siamo una squadra forte, in corsa su tre fronti e vogliamo rimanerci a lungo. Non dimentichiamo che solo una settimana fa abbiamo disputato un’ottima partita in Germania, con grande personalità». Serve un replay, adesso: «Ci aspetta un match difficile, il Borussia ha dimostrato proprio contro di noi di essere una squadra che non molla mai. Ma sono convinto che i nostri tifosi ci daranno una mano». È un appello vero e proprio, perché in verità a ieri sera i biglietti venduti erano 23 mila, di cui 7.200 in mano ai tedeschi. E anche l’Olimpico sarà un fattore: la Lazio ci crede, per un ottavo di finale in una competizione europea che manca dal 2002-03. Dieci anni, troppi.

La Gazzetta dello Sport

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