Floccari non fa rimpiangere Klose

Floccari non fa rimpiangere Klose

Si muove per la squadra, fa reparto da solo, sforna assist in quantità e segna gol pesanti nella Lazio: chi è? L’indentikit non corrisponde più solo al profilo di Miro Klose, ora calza a pennello anche su Sergio Floccari, l’ex bomber di scorta di Petkovic. Perché da quando gioca con…

Si muove per la squadra, fa reparto da solo, sforna assist in quantità e segna gol pesanti nella Lazio: chi è? L’indentikit non corrisponde più solo al profilo di Miro Klose, ora calza a pennello anche su Sergio Floccari, l’ex bomber di scorta di Petkovic. Perché da quando gioca con continuità (gennaio), da quando cioè è entrato a far parte a pieno servizio della stagione biancoceleste, è riuscito a dare più del suo meglio. Regista offensivo, re della sponda e principe dell’assist, tutte parafrasi per dire che, sì, Floccari è bravo tecnicamente, però non segna. E invece no, ora segna. Questione di fiuto, quello dei vari Mazzarri, Ventura, Pioli e Delneri che, tra agosto e gennaio, l’avevano cercato con insistenza. E anche quello di Petkovic e Lotito che il centravanti l’hanno blindato al buio, senza la controprova dei gol. A parte qualche sussulto nel girone di Europa League (3 reti, contro Panathinaikos e Maribor), di Floccari non c’è stata traccia significativa fino al 2013. Il 13 gennaio l’esplosione, contro l’Atalanta e con la «mano de Dios». Infatti da allora è diventato l’uomo della Provvidenza, scritto maiuscolo. Cinque gol nelle ultime 7 gare, 8 in tutta la stagione più 4 assist, rigori conquistati all’ultimo secondo (a Palermo), la firma sulla vittoria contro la Juve che è valsa la finale di Coppa Italia, una presenza non più impalpabile nel progetto tecnico che punta alla Champions. «La vogliamo e siamo ottimisti», il commento di Floccari. E il Napoli se n’è accorto, per Mazzarri sarebbe stato un colpaccio, se non comprarlo, almeno toglierlo alla Lazio. Floccari è stato una furia scatenata: un gol con eleganza, un palo splendido colpito da fuori area e una traversa scheggiata all’ultimo secondo: «Purtroppo l’ho vista all’ultimo, sono andato su e ho colpito con la parte alta della testa, potevo far meglio», ha detto Floccari dopo la gara. Sembra di sentir parlare «Petko». E infatti tra i due c’è stima e sintonia, ci sono sempre state e per questo uno non si è voluto separare dall’altro quando si son trovati davanti a un bivio. Il giocatore ha rifiutato una maglia da titolare al Bologna, il tecnico si è opposto alla cessione anche se non lo faceva giocare. Sapeva che Floccari gli sarebbe servito perché non si può vivere di solo Klose, quasi 35 anni, di gloria, ma sempre 35. Così, quando il tedesco ha avuto un problema, il centravanti di Vibo ha colto al volo l’opportunità. «Miro è un grande – ha detto Floccari nel post-Napoli – ha una mentalità straordinaria, lo aspettiamo. Io cerco di dare un contributo importante, ultimamente sto andando bene». Alla Klose.

Il Corriere della sera

Cittaceleste

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