Floccari non si muove

Floccari non si muove

Lo vogliono tutti, ma non lo avrà nessuno: Sergio Floccari resta dov’è, ieri solo vice e oggi anche partner di Klose nell’attacco della Lazio. L’affaticamento muscolare che potrebbe tenere fuori il tedesco dalla partita di sabato a Palermo gli fa intravedere la possibilità della prima volta tra i titolari in…

Lo vogliono tutti, ma non lo avrà nessuno: Sergio Floccari resta dov’è, ieri solo vice e oggi anche partner di Klose nell’attacco della Lazio. L’affaticamento muscolare che potrebbe tenere fuori il tedesco dalla partita di sabato a Palermo gli fa intravedere la possibilità della prima volta tra i titolari in campionato. Con la conseguente responsabilità di far continuare il volo della sua squadra per tenere in vita il sogno di contendere lo scudetto alla Juventus. Del resto se la Lazio è riuscita ad accorciare fino a -3 il merito è tutto della sua prima rete in campionato, tanto pesante quanto portatrice di polemiche. Lo stop di mano contro l’Atalanta, involontario ma determinante ai fini del gol che ha spaccato la partita, ha i connotati dell’episodio che può far girare un’intera stagione, il segnale che anche la fortuna accompagna la Lazio nella sua rincorsa verso l’obiettivo impossibile. Non succede, ma se succede, non c’è dubbio che la Lazio di oggi passerà agli annali certamente per l’exploit di Petkovic, per i gol di Klose e per le magie di Hernanes, ma sarà ricordata anche come quella della mano di Floccari. Non male. Da comprimario di lusso, da oggetto del desiderio dei vari club che dall’estate hanno bussato alla porta della Lazio senza che Lotito l’aprisse, a protagonista assoluto e prima scelta di Petkovic nello sviluppo del nuovo 3-5-2: la stagione di Floccari può finalmente partire, la forma fisica e la grinta sono al massimo dopo sei mesi trascorsi senza far volare una mosca all’ombra di «kaiser» Miro Klose. Mai una frase fuori posto, mai una polemica strumentale ad una cessione o ad una richiesta di maggiore impiego. Questo perché i patti con Petkovic sono chiari fin dall’inizio: in campionato c’è il tedesco, nelle coppe vediamo. Infatti Floccari si è finora sfogato in Europa League (tre gol, uno contro il Panathinaikos e due contro il Maribor) e in Coppa Italia (ha segnato dal dischetto nel quarto finito ai rigori col Catania) incassando l’apprezzamento sia della società che del tecnico che ora vede più lui che l’eterno acerbo Kozak. La stima di «Petko» è arrivata subito: per come Floccari si muove da regista d’attacco sul campo e per come abbia da subito accettato le dinamiche interne inserendosi alla perfezione nella chimica di gruppo, il vero punto di forza della Lazio di quest’anno. Mancavano i gol e ora sono arrivati anche quelli: sabato potrebbe arrivare il suo momento. Floccari, infatti, è una delle poche certezze sulle quali Petkovic sta costruendo la squadra per battere il Palermo a domicilio. Di Klose si è detto, è affaticato e il solito consulto in Germania ha consigliato prudenza. Anche Gonzalez è in dubbio così come Candreva, ieri assente alla seduta. Le buone notizie sono in difesa dove sia Ciani che Dias tornano tra i disponibili. Così il modulo potrebbe corrispondere a quello del secondo tempo contro l’Atalanta, Floccari incluso.

Il Corriere della Sera

Cittaceleste

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