Floccari promosso come vice-Klose

Floccari promosso come vice-Klose

ROMA – E’ un centravanti tecnico e quando ha stoppato in corsa il pallone lanciato da Gonzalez, s’è ritrovato davanti ad Handanovic: forse era troppo vicino al portiere del Maribor, il suo tiro è stato respinto, ma Ederson è piombato come un’aquila e ha portato in vantaggio la Lazio. Sergio…

ROMA – E’ un centravanti tecnico e quando ha stoppato in corsa il pallone lanciato da Gonzalez, s’è ritrovato davanti ad Handanovic: forse era troppo vicino al portiere del Maribor, il suo tiro è stato respinto, ma Ederson è piombato come un’aquila e ha portato in vantaggio la Lazio. Sergio Floccari è entrato anche nell’azione che avrebbe consentito di chiudere il conto in anticipo. Sulla palla radente di Gonzalez, s’è infilato in mezzo ai centrali del Maribor e ha inquadrato la porta. Vidovic non gli ha dato il tempo di pensare al tiro, l’ha tamponato e lo ha steso. Cartellino rosso e rigore, fallito da Hernanes o sventato da Handanovic con l’aiuto del palo. E’ il primo rigore sbagliato dal Profeta con la maglia della Lazio, niente raddoppio e vittoria di misura, ma la notte europea s’è riempita lo stesso di profondi significati.

PRESENTE – La promozione di Floccari, per esempio. Non è semplice fare reparto come unica punta e neppure è facile farsi trovare pronti alla stazione, come diceva Delio Rossi a Formello, se il treno passa una volta ogni tanto. Sergio ha risposto presente, ha giocato di sponda e ha protetto il pallone, è stato a lungo accerchiato dagli sloveni nel primo tempo, ma è rimasto in partita, tosto e concentrato, senza mollare di un centimetro. E nella ripresa ha fatto la differenza, dimostrando ciò che si sapeva da un pezzo e che Petkovic aveva intuito durante il ritiro di Auronzo. Klose resta un fuoriclasse irraggiungibile, ma Floccari è la sua principale alternativa e non è un caso che alla fine di agosto tantissimi club lo avessero chiesto alla Lazio. «Sono contento. Sapevo che quest’anno devo sfruttare al massimo le occasioni che mi vengono date, cercando di offrire un contributo importante essendo decisivo sotto porta. E’ normale ci sia tanta concorrenza, ero cosciente che dovevo guadagnarmi dei punti partita dopo partita. Sono rimasto con questo spirito, sapendo che la Lazio avrebbe giocato anche in Europa. Sono rimasto con entusiasmo, spero di conquistare altra fiducia» ha spiegato a Lazio Style Radio.

SCELTA – I paragoni sono antipatici e fuori luogo, ogni attaccante ha le proprie caratteristiche, ma se c’è un centravanti nella Lazio che può dare respiro a Klose e giocare facendo salire i trequartisti verso l’area, è proprio il Boa di Vibo Valentia. «Con questo modulo la punta centrale deve essere sempre a supporto degli esterni»ha aggiunto. Tredici gol (compresa la parentesi al Genoa) nel suo primo campionato con la Lazio, otto nel secondo, stesso bottino (nonostante gli infortuni) a Parma, dov’era finito in prestito, nella stagione passata. E’ uno abituato a segnare. Reja l’ha rimpianto a lungo: se lo avesse tenuto, invece di puntare su Cisse, forse sarebbe arrivato in Champions, perché quando s’è fatto male Klose in casa non ha più trovato più cartucce da sparare. Petkovic, ed è giusto così, non ha voluto apertamente parlare di vice-Klose. Deve gestire cinque attaccanti e la società, bloccandone ogni volta la cessione, almeno da un paio d’anni aspetta l’esplosione di Kozak. Sergio, però, ha altra esperienza e diverso spessore. Una fortuna tenerlo. E’ stato lui a decidere, dicendo no al Bologna e sapendo che altre società del livello di Inter e Juve lo avevano cercato. Ha scelto di restare alla Lazio, accettando la concorrenza e sapendo di ripartire dall’ultima fila o quasi. Ha atteso e ieri sera ha sfruttato l’occasione.

POCO CINISMO – Petkovic nel finale ha inserito anche Zarate, abile a gestire il pallone. Presto arriverà un’altra chance per l’argentino, che però dovrà combattere la concorrenza di Ederson, più efficace da seconda punta che da centrocampista esterno. Nel 4-1-4-1 si attacca con i trequartisti e forse è anche questo il motivo che non permette alla Lazio di chiudere con facilità le partite. Ancora una volta, è una costante dall’inizio della stagione, tante occasioni sbagliate. Un lusso da eliminare, soprattutto in partite come queste. Meno male che almeno Floccari, da ieri sera, è stato recuperato alla causa.

fonte: CdS

Simone Davide

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