Floccari resta sul filo e Preziosi…

Floccari resta sul filo e Preziosi…

Klose s’è rimesso a correre e forse riuscirà anche a convincere Petkovic, ma quasi certamente troverà posto in panchina. E allora Sergio Floccari, con la doppietta di Maribor, spera di essersi guadagnato un’altra occasione. Nei suoi pensieri c’è la sfida al Bologna e il duello del gol con Gilardino, finito…

Klose s’è rimesso a correre e forse riuscirà anche a convincere Petkovic, ma quasi certamente troverà posto in panchina. E allora Sergio Floccari, con la doppietta di Maribor, spera di essersi guadagnato un’altra occasione. Nei suoi pensieri c’è la sfida al Bologna e il duello del gol con Gilardino, finito sotto alle Due Torri dopo il suo rifiuto a indossare la maglia rossoblù. Era tutto fatto. La storia risale al 29 agosto, due giorni prima della chiusura del mercato. Blitz dei dirigenti del Bologna a Roma per trattare a notte fonda con Lotito, accordo raggiunto per la cessione a titolo definitivo in cambio
Il Genoa lo ha chiesto: Sergio pensa alla Lazio e aspetta che Petkovic gli conceda la prima vera occasione in campionatodi 4,5 milioni di euro. La Lazio aveva già scelto e individuato l’attaccante in entrata, il norvegese Abdellaoue dell’Hannover, e Petkovic, per questo motivo, aveva escluso Sergio dalla lista dei convocati per il play off di ritorno con il Mura. A Bologna lo aspettavano per le visite mediche, già fissate. In una notte cambiò la storia. Il colloquio con Tare e Lotito, la decisione di restare, spiegata tante volte e confermata anche nella notte slovena di Maribor.  «Ho in testa solo la Lazio. E non rinnego la scelta compiuta in estate. Sono rimasto perché è una grande squadra, sapevo a cosa andavo incontro, devo farmi trovare pronto, anche se gioco dieci o quindici minuti» . E’ la terza punta più ricercata del campionato. S’è parlato del Napoli, a caccia del vice Cavani. Lo sogna Ventura a Torino per sostituire Rolando Bianchi. Il Pescara ci ha provato senza successo. E il Genoa, storia di pochi giorni, ha mosso passi concreti. Tradotti: una telefonata di Preziosi, deciso a riportarlo a Marassi. Lo vuole regalare a Del Neri, suo maestro ai tempi dell’Atalanta. Ci sono stati dei colloqui e un’apertura di Vigorelli, il manager del centravanti calabrese. Lotito lo vende solo a titolo definitivo, ma Preziosi è uno dei suoi migliori clienti. Affare possibile, per non dire probabile.

OCCASIONE – Floccari, dunque, resta sul filo. Diviso tra il sogno di riprendersi la Lazio in modo definitivo e quello di partire a gennaio, ma non in prestito e per una destinazione gradita, in cui credere. Tutto nel calcio può cambiare o essere rimesso in discussione in novanta minuti. C’è un dato che dovrebbe invitare a riflettere. Floccari come vice Klose non può essere scartato per un motivo semplice: quattro partite da titolare in Europa League, tre gol, uno annullato, un rigore provocato e l’azione decisiva della rete di Ederson nel match d’andata con il Maribor. Non si può certo sostenere che non abbia sfruttato le sue chances. Ed è altrettanto innegabile come in campionato sinora non gli siano state concesse occasioni: 15 volte su 15 in panchina, è l’unico attaccante a non essere mai partito titolare al contrario dei suoi concorrenti (Kozak, Rocchi e Zarate). Si contano quattro presenze per un totale di 111 minuti: mezz’ora a Napoli (0-3) e il secondo tempo a Catania (0-4) in partite già compromesse, altri 19 minuti a Pescara (sul 3-0 per la Lazio) e l’ultimo quarto d’ora con il Torino (1-1) per provare l’assedio nel finale. Troppo poco per bocciarlo. E chissà che a Bologna, Klose permettendo, non ricominci a riscrivere la sua storia.

Il Corriere dello Sport

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