Floccari:”In testa solo la Lazio”

Floccari:”In testa solo la Lazio”

 Le primarie di Petkovic sono per Kozak come vice-Klose, ma la notte di Europa League potrebbe aver regalato a Floccari almeno il ballottaggio per Bologna. Un gol per il ceco, una doppietta da urlo per il centravanti di Vibo Valentia. Un sinistro in diagonale e il raddoppio da urlo, una…

 Le primarie di Petkovic sono per Kozak come vice-Klose, ma la notte di Europa League potrebbe aver regalato a Floccari almeno il ballottaggio per Bologna. Un gol per il ceco, una doppietta da urlo per il centravanti di Vibo Valentia. Un sinistro in diagonale e il raddoppio da urlo, una progressione devastante, quattro difensori del Maribor saltati come birilli, trenta metri di corsa e poi il sinistro a girare sotto l’incrocio. Un eurogol. Sergio ha festeggiato proprio sotto la curva dove
L’attaccante ha firmato una doppietta a Maribor e giura fedeltà ai biancocelesti «Non rinnego la scelta fatta in estate, voglio rimanere in questa grande squadra»si erano accovacciati i duecento Irriducibili saliti in Slovenia per stare accanto alla Lazio.  «Penso di doverlo rivedere prima in televisioni per rendermi conto, ma sono contento per aver dato un contributo importante alla squadra. Vittoria importante soprattutto per le prossime partite, la squadra ha adottato un nuovo modulo ed è stata brava. Dobbiamo continuare così. In un derby di Romagna, Rimini-Cesena, feci un gol simile, farne uno così è sempre bello» ha raccontato Floccari.

SPIRITO – Tutti gli chiedono del mercato, se a gennaio partirà e come dev’essere difficile la vita di un attaccante chiuso da Klose, reclamato da tante squadre. E’ la terza punta più ricercata del campionato italiano, lo voleva il Bologna, lo ha cercato l’Inter, lo inseguono Torino e Napoli. Eppure alla Lazio gioca pochissimo. Sergio non ha abboccato al tranello della polemica.  «Il mio futuro? Ho già fatto qualche dichiarazione che di queste voci non so nulla. E’ la verità. Quando si parla di me fa sempre piacere perché significa che c’è ancora gente che mi stima. Io sono concentrato sulla Lazio e mi farò sempre trovare pronto. Sono contento per la doppietta perché ho dimostrato, attraverso questa prestazione, di essere al 100 per cento con la testa alla Lazio. Non rinnego la scelta compiuta in estate. Sapevo che andavo incontro al fatto di vedere poco il campo, ma in una grande squadra è così ed è importante anche giocare 15 o 20 minuti» . Petkovic lo ha impiegato da attaccante esterno.  «Sono valutazioni del tecnico, ho iniziato leggermente defilato a destra, cercando di adattarmi
Oggi Radu si sposa in Campidoglio: «Un gol dedicato sia a mia moglie che a mio padre»nel migliore dei modi. Se il mister mi ci ha messo è perché pensa che io possa fare anche questo ruolo. Lavoro tutta la settimana per essere importante, anche se si giocano 10-15 minuti» . Ha abbracciato idealmente Radu.  «La cosa più bella della serata è stato il suo gol, sono molto contento per lui che ha avuto dei momenti difficili, è un ragazzo che ci mette il massimo e sono felice per il gol più importante della vita, che è quello che farà domani» .

NOZZE E GOL – Già perché ieri sera Radu ha segnato il primo gol della sua carriera alla Lazio e oggi in Campidoglio festeggerà il suo matrimonio.  «Lo dedico a mia moglie, che sto per sposare ed è incinta. Aspettiamo due gemelli. E il gol è un po’ anche per mio padre Costantin, che non c’è più. Il gol è stato un’emozione indescrivibile, lo aspettavo da tanto tempo ed è arrivato nella notte in cui indossavo la fascia di capitano. All’inizio, devo essere sincero, mi pesava un pochino. Sono felicissimo, ringrazio i miei compagni. Mi sono emozionato quando sono corsi tutti ad abbracciarmi. E’ una bella soddisfazione, me la prendo dopo un periodo molto difficile per l’infortunio e la scomparsa di mio padre. Sono tornato al 100 per cento della condizione e si vedono i risultati». La Lazio ha chiuso in bellezza il girone di Europa League.  «Bella vittoria, è stata importante, ci dà fiducia e dimostra che il gruppo, di anno in anno, sta migliorando e acquistando consapevolezza dei propri mezzi. Ora dobbiamo continuare senza fare scelte. Dobbiamo e possiamo essere competitivi su tutti e tre i fronti: Europa, campionato e Coppa Italia». Petkovic ha provato per la prima volta la difesa a tre.  «Mi sembra che abbia funzionato bene. E’ un sistema che conosco bene, lo facevamo anche nel primo periodo di Reja. E non è vero che si difende a cinque, Cavanda e Lulic hanno giocato da esterni alti».

Il Corriere dello Sport

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