Floccari,”Me lo sentivo”

Floccari,”Me lo sentivo”

Ci sono palloni che cambiano il destino. Lui se lo sentiva il gol: «Prima di segnare ho avuto una sensazione strana, è successo pochi istanti prima. Ho avuto il presentimento che la palla sarebbe arrivata lì, l’ho aspettata. Ho pensato poco, mi sono concentato per colpirla, è andata benissimo. La…

Ci sono palloni che cambiano il destino. Lui se lo sentiva il gol:  «Prima di segnare ho avuto una sensazione strana, è successo pochi istanti prima. Ho avuto il presentimento che la palla sarebbe arrivata lì, l’ho aspettata. Ho pensato poco, mi sono concentato per colpirla, è andata benissimo. La gara è stata stupenda, rocambolesca. Abbiamo vissuto una notte emozionante, rischiando sino alla fine. Che gioia!». Che brivido! Un presagio, s’è visto proiettato in porta, s’è visto mentre colpiva di testa e uccellava Storari, s’è visto mentre correva sotto la Nord, sventolando la maglia. Ha visto l’Olimpico esplodere prima che esplodesse, ha visto gonfiare la rete prima che si gonfiasse, Sergio Floccari. Era scritto, avrebbe segnato lui all’ultimo soffio. Lo sapeva:  «Questo gol è dedicato a chi lavora in settimana e gioca poco. Abbiamo reagito al gol della Juve, abbiamo provato subito a ribaltare il risultato, siamo stati bravi. Quando ho visto il pallone dentro la porta non ho capito niente, sono andato incontro ai tifosi, non mi capita spesso di segnare sotto la nostra Curva, è stata un’emozione grandissima. Ci godiamo la festa, la vittoria è stata meritata». Floccari è Floccari, non è il vice di nessuno. Floccari è se stesso e merita di giocare, si fa trovare pronto quando occorre. Floccari, l’eroe della Coppa Italia. Floccari, l’uomo che ha portato in finale la Lazio. Floccari il predestinato vuole completare l’opera:  «Inter o Roma in finale? Ci arrivi chi merita di più. Noi affronteremo ogni avversario al massimo delle possibilità per portare a casa questa Coppa Italia».

IL REGALO -Che regalo, grazie Floccari. Un gol incredibile, il gol del trionfo, è arrivato quando lo spettro dei supplementari sembrava essersi concretizzato:  «Abbiamo vinto contro una grandissima squadra realizzando qualcosa di fantastico. La partita è stata da brividi, con un finale incredibile, lo ricorderemo a lungo. Sono felice per il gol, ma soprattutto per il gruppo, per aver raggiunto la finale». Ha ricordato quegli attimi, quel calcio d’angolo di Mauri, quel pallone arrivato in area. Floccari è entrato nel finale, la mossa è stata una benedizione. Ha giocato Klose al suo posto, il bomber calabrese non se l’è presa. Conosce il suo ruolo, è un professionista esemplare. Sa che meriterebbe più spazio, fa parlare il campo:  «Non cerco rivincite, l’obiettivo è farsi trovare sempre pronti quando il mister ci chiama in causa. Non mi dà fastidio il fatto che si aspetti sempre Klose perché Miro è un giocatore straordinario, per noi è importantissimo, è una persona splendida. L’importante è il gruppo, lo è sempre».

I GOL -Floccari, ancora lui. S’è messo a segnare, lo fa a raffica. E’ un acquisto vero, sarà decisivo da qui alla fine della stagione. Terzo gol nelle ultime cinque partite, è questo il suo score. Aveva fatto centro contro l’Atalanta e il Palermo in campionato, è rimasto a secco contro il Chievo e nell’andata con la Juventus. Ha colpito nel match di ritorno, ha schienato Madama quando sembrava lanciatissima, aveva appena acciuffato l’1-1. Gol di Floccari, l’Olimpico che esplode, brividi veri, in cinquantamila hanno rischiato l’infarto:  «Non mi ha dato fastidio l’esclusione iniziale, queste partite sai quando iniziano, non sai quando finiscono, possono durare oltre il 90′. Sapevo che ci sarebbe stato spazio e che la squadra avrebbe potuto avere bisogno, mi sono preparato bene».  «Grazie, Sergio», i compagni passano in zona mista mentre Floccari rilascia le interviste, non finiscono di ringraziarlo:  «In campo si vivono attimi concitati, ho rivisto l’azione del gol in tv, non mi ero accorto della deviazione di Giovinco. E’ andato tutto per il meglio, siamo felicissimi. Vogliamo toglierci grandi soddisfazioni, quest’anno possiamo riuscirci. Ora dovremo concentrarci sul campionato e sull’Europa League, alla Coppa Italia penseremo a maggio. Ma vogliamo vincerla, vogliamo farla nostra e regalare una gioia alla nostra gente. Lo spettacolo è stato unico».

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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