Furia Petkovic, “Che arbitro…”

Furia Petkovic, “Che arbitro…”

Gocce di veleno. «Quei due gol nel finale non sono arrivati solo per merito del Fenerbahce». E un avvertimento ai turchi: «Qui non ho visto un bel calcio, ma solo un arbitro condizionato. Non ci diamo per sconfitti, cercheremo di ribaltare il risultato sino all’ultimo minuto». C’è rabbia, frustrazione, grande…

Gocce di veleno. «Quei due gol nel finale non sono arrivati solo per merito del Fenerbahce». E un avvertimento ai turchi: «Qui non ho visto un bel calcio, ma solo un arbitro condizionato. Non ci diamo per sconfitti, cercheremo di ribaltare il risultato sino all’ultimo minuto». C’è rabbia, frustrazione, grande spirito di rivalsa nello spogliatoio della Lazio. Petkovic è furioso. Ha perso l’imbattibilità e compromesso il cammino in Europa League per colpa di William Collum, insegnante scozzese di Glasgow, l’arbitro inviato dall’Uefa. C’è un clima di sospetto che circonda i pensieri della squadra e della società biancoceleste, una scia di episodi dubbi per non dire contrari che parte da lontano, da troppo lontano. E il campo, almeno sino all’ottantesimo di una partita giocata con orgoglio e rispondendo colpo su colpo ai turchi, non aveva condannato la Lazio. «Non abbiamo sofferto e abbiamo giocato un buon calcio. Ho visto la squadra disciplinata, si muoveva in modo intelligente. Abbiamo pagato anche i nostri errori. Mi riferisco all’espulsione di Onazi e al secondo gol del Fenerbahce. Ma con questo pubblico diventa più facile condizionare le partite». Vlado voleva provare a resistere, entrando in modo soft in argomento, ma poi non è più riuscito a fermarsi e allora ha cominciato ad attaccare. Sì, è possibile che la Lazio abbia pagato anche l’inesperienza di Onazi, ma prima e dopo la partita è stata costellata dalle nefandezze dell’arbitro scozzese. E allora non ci si può fermare all’irruenza del nigeriano, peraltro castigato con eccessiva fiscalità in tutte e due le ammonizioni, arrivate un istante prima e subito dopo l’intervallo.

EPISODI – In combutta con Collum, ha deciso Beaton, l’arbitro di porta. Al 10′ del primo tempo non ha segnalato il fallo di Mehmet Topaz su Ederson (rigore e probabile espulsione). Al 33′ della ripresa ha invece spinto lo scozzese a fischiare il rigore a Radu, il cui tocco di mano era chiaramente involontario. «Sui due episodi sono d’accordo. Nella domanda c’è anche la mia risposta. E si tratta di episodi determinanti. Ederson stava andando in porta. Se prende il rigore e viene espulso il giocatore del Fenerbahce, la partita cambia totalmente a nostro favore. E poi il rigore su Radu era inesistente. Nonostante questo la squadra aveva continuato a giocare bene». Dopo l’espulsione di Onazi, Petkovic ha aspettato a cambiare, lasciando Ederson vicino a Hernanes. Poi ha richiamato l’ex Lione, che è uscito dal campo zoppicando. «La squadra era messa bene in campo. La sostituzione con Ledesma l’ho decisa perché Ederson ha preso una botta, non stava benissimo e in quel momento pensavo che l’esperienza e le gambe di Ledesma, dando stabilità davanti alla difesa, potessero servire, permettendo a Hernanes di salire. Ci siamo sistemati bene sulle fasce, nonostante il Fenerbahce cercasse di allargarci non stavamo soffrendo».

RIMONTA – I rimpianti sono tanti. E basta girarsi indietro per ricordare i torti subiti dalla Lazio, a partire dai tre rigori dell’arbitro russo Karasev a Moenchengladbach. Il pensiero e il sospetto che l’Uefa si voglia sbarazzare della squadra biancoceleste viene spontaneo. «Spero proprio che non sia così. Lo staff, la squadra, la società lavorano forte e non meritano, dopo 50 partite, queste delusioni. Meritiamo rispetto. Non voglio pensare ai sospetti. Certo ci sta capitando di tutto. Nelle ultime cinque partite in Europa abbiamo subìto 2 espulsioni e 4 rigori contro. E’ strano. Ma è successo». La Lazio stava tenendo bene anche in dieci. «Non meritavamo la sconfitta. Purtroppo abbiamo commesso due errori e incassato due gol. Ora pensiamo al derby con la Roma. Mi dispiace che non avremo il pubblico dalla nostra parte, ma giovedì prossimo faremo di tutto per ribaltare il risultato. Non ci consideriamo ancora eliminati».

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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