Futuro e contratti, a rischio tanti big

Futuro e contratti, a rischio tanti big

Non si salva nessuno: Lotito è deluso da tutti, anche da Candreva. ROMA – Rivoluzione big, rivoluzione annunciata, promessa. I big sono Candreva, Lulic ed Hernanes, con loro la società è stata chiara velatamente (prima) e direttamente (di recente). Lotito non s’è fatto incantare dalla vittoria sul Livorno, aspetta conferme…

Non si salva nessuno: Lotito è deluso da tutti, anche da Candreva.

ROMA – Rivoluzione big, rivoluzione annunciata, promessa. I big sono Candreva, Lulic ed Hernanes, con loro la società è stata chiara velatamente (prima) e direttamente (di recente). Lotito non s’è fatto incantare dalla vittoria sul Livorno, aspetta conferme ed è stufo di sentir parlare di mercato in uscita. Chi vuole andare via lo dica, sarà accontentato, così disse nello spogliatoio, così ha ribadito nei colloqui individuali fatti a Formello qualche giorno fa. La rivoluzione può scattare a giugno, ma se qualcuno è interessato a partenze anticipate può farsi avanti, non prima d’aver portato una squadra con un’offerta vera, concreta, milionaria. A fine stagione sarà la Lazio a tirare le somme.

CANDREVA – E’ finito anche lui nel calderone, quando le cose vanno male non ci sono figli e figliastri. La sfuriata di Lotito, datata martedì 3 dicembre, non ha risparmiato nessuno, neppure Candreva, l’uomo-rivelazione. E’ il capocannoniere della squadra insieme a Klose, ha sfornato assist decisivi ed è uno dei tiratori più continui del campionato, non è bastato. La società ha notato un calo nel suo rendimento, le sue giocate sono state meno ficcanti e determinanti, è stato fatto notare al giocatore. La Lazio ha puntato su Candreva quando nessuno avrebbe più scommesso un euro sul suo talento e a settembre gli ha riconosciuto l’adeguamento contrattuale. Candreva, a dir la verità, è stato riconoscente l’anno scorso, quando scelse la Lazio dicendo no ad offerte economiche da capogiro. Lotito e Tare s’aspettano molto di più dall’esterno romano. Candreva è a metà tra Lazio e Udinese, a fine stagione bisognerà lavorare sul riscatto. I friulani chiederanno bei soldi a Lotito, il presidente li tirerà fuori con piacere, ma vorrà essere convinto, spera che Candreva torni a brillare. Serviranno almeno 7-8 milioni per strapparlo alla famiglia Pozzo, non parliamo di bruscolini.

 

LULIC – Il mercato ha frastornato Lulic, l’eroe della Coppa Italia caduto in disgrazia calcistica. Qualche settimana fa era uscito allo scoperto il suo manager, Kevin Fioranelli: «Tante squadre seguono Senad e ritengo sia del tutto normale considerando le sue qualità, ci sono pochi giocatori in giro con le sue caratteristiche. Abbiamo avuto contatti con diversi top club, questo interesse non può che farci piacere. Anche qualche team italiano lo segue ma, come ho detto, su di lui ci sono soprattutto gli occhi di grandi squadre estere. Via a gennaio? E’ difficile che accada, bisognerebbe capire quali sono le strategie della Lazio. E’ chiara una cosa: se si presenterà l’occasione giusta per fare un salto di qualità la valuteremo» . C’è da giurarci, queste parole non sono piaciute alla Lazio. La società rimprovera a Lulic d’essersi distratto, le luci della ribalta e gli interessamenti di mercato l’hanno accecato. Lotito, nel febbraio 2013, gli aveva riconosciuto il rinnovo per regalargli l’aumento, lo fece in un momento difficile, il bosniaco arrancava. Lulic ha avuto uno scatto d’orgoglio nel finale di stagione ed è passato alla storia bucando la Roma nella finalissima di Coppa. Non si può vivere di rendita.

HERNANES – I contratti, il Mondiale, le celebrazioni, eccoli i nodi. Nel calderone c’è anche Hernanes, vive un momento buio, si è perso, non incide, gira a vuoto, è irriconoscibile. E’ da apprezzare il messaggio accorato inviato a Petkovic, è da valutare il suo futuro. Hernanes è in bilico innanzitutto perché sta deludendo e poi perché nel 2015 si libererà. Il vertice col suo manager è slittato, più il tempo passa e più il divorzio si concretizza. La presenza-assenza del Profeta è tra le cause della crisi. Candreva, Lulic, Hernanes più Mauri e Klose. A fine anno, per motivazioni diverse, ci sarà da definire anche la loro storia, sono in scadenza e sul capitano pende la squalifica. (Corriere dello Sport)

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