GAZZETTA – Ancora in galera 22 tifosi Lazio. Bonino: «Ora voglio la verità»

GAZZETTA – Ancora in galera 22 tifosi Lazio. Bonino: «Ora voglio la verità»

(GAZZETTA) – Ventidue tifosi laziali arrestati e trattenuti in carcere in attesa di giudizio. E’ questo il bilancio finale della interminabile appendice di Legia-Lazio, il match di Europa League preceduto dal fermo di 150 sostenitori della squadra romana. I 22 arrestati dovranno restare nella capitale polacca, privi della libertà, almeno…

(GAZZETTA) – Ventidue tifosi laziali arrestati e trattenuti in carcere in attesa di giudizio. E’ questo il bilancio finale della interminabile appendice di Legia-Lazio, il match di Europa League preceduto dal fermo di 150 sostenitori della squadra romana. I 22 arrestati dovranno restare nella capitale polacca, privi della libertà, almeno per altri 10 giorni. Il tempo necessario perché il Tribunale del Riesame riveda la decisione. La posizione dei 22 non è uniforme. Per 4 di loro c’è già stata una condanna (processo per direttissima) con pene che variano dai 3 ai 6 mesi ed è stato contestualmente convalidato l’arresto. Per cui dovranno scontare la pena in un carcere polacco. Per gli altri 18 c’è stato invece un rinvio a giudizio con convalida dell’arresto. Per loro è dunque scattata la carcerazione preventiva. Le condanne più gravi (2 anni) erano state invece inflitte venerdì ad altri tre tifosi che sono stati però rilasciati dietro il pagamento di una cauzione.

Denunce e polemiche
I restanti 130 tifosi inizialmente fermati sono stati invece tutti rilasciati, alcuni dopo il pagamento di lievi multe. A nessuno è stato imputato alcun reato (solo infrazioni), tutti sono però dovuti restare 48 ore nei commissariati in condizioni precarie. «Ci hanno lasciati a pane e acqua», hanno denunciato in molti. La mamma di un ragazzo fermato ha raccontato a Radio Sei: «La polizia ha portato in giro mio figlio per ore insieme ad altri ragazzi senza che avessero fatto nulla. Gli avevano detto che li avrebbero rilasciati dopo la partita, li hanno trattenuti per due giorni». Il comportamento delle forze dell’ordine polacche col passare dei giorni diventa sempre più un caso diplomatico. Ieri è nuovamente intervenuta sulla vicenda il Ministro degli Esteri Emma Bonino con una nota molto più dura di quella del giorno precedente: «Auspichiamo che siano fatti gli opportuni approfondimenti sulle modalità che hanno portato al fermo dei tifosi della Lazio e alla decisione delle autorità giudiziarie polacche di trattenere e rinviare a giudizio 22 persone». Sì, perché – ferma restando la responsabilità di qualche tifoso – è forte il sospetto che la reazione della polizia polacca sia stata eccessiva. «In quella che è stata definita un’azione preventiva sono state fermate oltre 150 persone, l’85% delle quali non c’entravano nulla», ha sottolineato Andrea Luca Lepore, primo consigliere dell’Ambasciata italiana a Varsavia. L’Ambasciatore Riccardo Guariglia ha fatto visita ai 22 arrestati al carcere di Bialoleka, lo stesso in cui 30 anni fa furono rinchiusi gli attivisti di Solidarnosc. «Stanno bene», ha assicurato.

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