GAZZETTA – Caos Lazio: Petkovic esautorato. Verso il Reja-bis

GAZZETTA – Caos Lazio: Petkovic esautorato. Verso il Reja-bis

(GAZZETTA) – Doveva essere il giorno dell’esonero dalla Lazio, per Vlado Petkovic è stato invece quello della nomina a c.t. della Svizzera da luglio. Una notizia scontata, ma che ora diventa pure ufficiale. Scontato pareva anche l’esonero dalla Lazio del tecnico di Sarajevo, esonero che invece resta congelato proprio a…

(GAZZETTA) – Doveva essere il giorno dell’esonero dalla Lazio, per Vlado Petkovic è stato invece quello della nomina a c.t. della Svizzera da luglio. Una notizia scontata, ma che ora diventa pure ufficiale. Scontato pareva anche l’esonero dalla Lazio del tecnico di Sarajevo, esonero che invece resta congelato proprio a causa dell’annuncio della Federcalcio elvetica.

Braccio di ferro
La sostanza non cambia: Petkovic è di fatto già l’ex allenatore della Lazio. La forma, però, sì. Perché ora è possibile uno sbocco diverso alla crisi tecnica biancoceleste: quello della separazione consensuale. Serve però qualche giorno di trattativa ed ecco spiegato il motivo per cui l’esonero è stato congelato. Con una risoluzione consensuale il tecnico salverebbe la faccia nel momento in cui si accinge a vivere l’esperienza più importante della carriera («orgoglioso di allenare la Svizzera», ha dichiarato al sito della Federcalcio elvetica). E consentirebbe a Lotito di risparmiare gli ultimi sei mesi d’ingaggio del tecnico bosniaco. La trattativa, però, non è facile, almeno a giudicare dai primi approcci, tanto che ieri Petko è ripartito per Locarno (dove vive) senza incontrare Lotito. «Ci sono voci di un mio esonero, ma io vado avanti», ha detto il tecnico. Di rimando Lotito lo ha di fatto licenziato: «Serve una scossa, non si può più continuare così. Bisogna cambiare strada». Da un lato, quindi, Petkovic annuncia che andrà avanti come se niente fosse. Dall’altra Lotito gli ha ribadito che non c’è più futuro per lui alla Lazio. Posizioni antitetiche che non promettono nulla di buono.

Reja a un passo
Se non ci sarà separazione consensuale arriverà comunque l’esonero. E infatti il duo Lotito-Tare ha trascorso la giornata di ieri a passare al setaccio la rosa dei candidati alla successione. C’è un nome che si staglia su tutti, quello di Edy Reja. E’ lui il grande favorito a occupare la panchina che è già stata sua per due anni e mezzo, dal gennaio del 2010 al giugno del 2012. «Non sono stato contattato, ma se la Lazio chiama sono pronto a tornare», ha detto ieri il tecnico goriziano. L’alternativa principale resta Mimmo Di Carlo, mentre pare definitivamente tramontata la soluzione interna Bollini-Inzaghi. Resta viva invece la suggestione Yakin. Ma pare improbabile che il tecnico del Basilea possa in così breve tempo liberarsi dal suo club e accettare la proposta della Lazio. Ecco quindi che tutte le strade portano al Reja-bis. A meno che Lotito non estragga dal cilindro un nome a sorpresa, come ha fatto spesso quando si è trattato di scegliere un allenatore. A questo proposito ieri sera è circolato il nome dell’ex tecnico del Bayern, Jupp Heynckes, attualmente libero dopo aver regalato ai bavaresi la Champions League. Ipotesi tanto affascinante quanto quasi impossibile da realizzare. Ma con Lotito non si sa mai.

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