GAZZETTA – Klose è da record. Ma quante storie i bomber della Lazio

GAZZETTA – Klose è da record. Ma quante storie i bomber della Lazio

Era basso, riccio, scuro, giocava mezzala sinistra. Di lui è rimasta una foto: dov’era nato, dov’è finito, chissà. Emilio Folpini segnò 7 gol in un Lazio-Pro Roma 13-1, era il 10 novembre 1912: il primo campionato davvero nazionale, con le squadre del Centrosud. La Lazio arrivò in finale per lo…

Era basso, riccio, scuro, giocava mezzala sinistra. Di lui è rimasta una foto: dov’era nato, dov’è finito, chissà. Emilio Folpini segnò 7 gol in un Lazio-Pro Roma 13-1, era il 10 novembre 1912: il primo campionato davvero nazionale, con le squadre del Centrosud. La Lazio arrivò in finale per lo scudetto (che non si chiamava ancora così), perdendo 6-0 con la Pro Vercelli. In quei tempi eroici altri laziali fecero 5 gol come Klose: Fuffo Bernardini, proprio lui, Filippi, Saraceni. Quest’ultimo si rese responsabile dello sfratto dal Parco dei Daini, perché colpì con una pallonata la moglie del prefetto Annaratone, che assisteva alla partita dalla sua carrozza. E chissà, forse qualche volta segnò anche più di 5 reti: magari in un 9-2 alla Juventus Roma del 1912, quando i giornali scrissero «quasi tutti i gol li ha segnati Saraceni»…

Tutti i poker 
Ma da quando sono nate Serie A e B (1929) i dati sono certi: 6 laziali avevano segnato un poker in una partita, un gol meno di Klose. Fantoni I per un 9-1 al Modena del 1932; Busani per un 5-3 a Napoli del ’37; Piola per un 5-3 alla Juve del ’42; Rozzoni per un 4-1 al Foggia in B nel 1962; Casiraghi per un 8-2 alla Fiorentina del 1995; Simone Inzaghi (sbagliando anche un rigore) per un 5-1 al Marsiglia in Champions nel 2000.

Da Piola a Chinaglia 
Piola, basta la parola. A quel poker alla Juve sommò 11 triplette in campionato. Doppiette, un mare: memorabile quella alla Roma per un 2-0 del 1941, primo gol con la testa già fasciata, quasi svenne in mezzo al suo sangue. Fu lui il primo «9» della Lazio, nel 1939, quando sulle maglie apparvero i numeri, ma non riuscì a conquistare lo scudetto. Impresa realizzata da Chinaglia nel 1973-74, quando segnò l’unica tripletta in A, al Napoli. Ne fece anche 3 in coppa Uefa in ognuno dei 3 incontri
giocati all’Olimpico, contro Sion, Ipswich, Chernomorets.

I bomber 
Oltre a Piola e Chinaglia, altri 3 laziali hanno vinto la classifica cannonieri in serie A. Giordano, che segnò 3 gol (contro i 2 di Paolo Rossi) in un Lazio-Vicenza 4-3 del 1978; Signori, che firmò 7 triplette tra un 5-2 al Parma del ’92 e un 3-1 a Piacenza del ’96; e Crespo, che fece 3 tris contro Verona e Brescia (2001) e Venezia (2002).

Le triplette 
Dopo le prime triplette in A (Rier e Ziroli, una a testa per un 6-0 alla Cremonese del ’29) ce ne sono state tante illustri (Boksic, Mihajlovic, Claudio Lopez, Rocchi), altre di fenomeni dimenticati (Guarisi detto Filò, campione del mondo nel 1934 con l’Italia) o di vecchie bandiere (D’Amico contro il Varese di Fascetti, in un delicatissimo incontro in B). Fino alla cinquina di Klose: ah, se qualcuno avesse sussurrato a Petkovic di tenerlo in campo, per acchiappare Piola e Sivori…

Gazzetta dello Sport

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