GAZZETTA – La Lazio scopre pure Biglia. Che tandem con Ledesma

GAZZETTA – La Lazio scopre pure Biglia. Che tandem con Ledesma

Personalità, piedi discreti, buona corsa, ottima visione di gioco, tendenza a prediligere le giocate verticali. Il debutto in biancoceleste di Lucas Biglia è stato decisamente incoraggiante. Ventitré minuti che hanno destato un’ottima impressione sulle capacità del playmaker argentino. Serviranno ben altri impegni e ben altri avversari prima di poter dare…

Personalità, piedi discreti, buona corsa, ottima visione di gioco, tendenza a prediligere le giocate verticali. Il debutto in biancoceleste di Lucas Biglia è stato decisamente incoraggiante. Ventitré minuti che hanno destato un’ottima impressione sulle capacità del playmaker argentino. Serviranno ben altri impegni e ben altri avversari prima di poter dare un giudizio completo, ma intanto la sua avventura italiana è partita con il piede giusto.

Subito in cattedra 
Di Biglia è piaciuto soprattutto il modo di stare in campo. L’impressione che ha suscitato è quella di essere un centrale che giostra a tutto campo. Che sa stare basso, se le circostanze lo richiedono, ma che si fa vivo anche nella metà campo avversaria. Contro la selezione del Cadore, in pochi minuti ha fatto notare tutta l’ampiezza del suo repertorio, dai lanci lunghi alle giocate di prima, agli uno-due con i compagni. Il tutto sempre a testa alta, senza mai guardare il pallone, come fanno i grandi giocatori. È entrato nel mondo Lazio solo da tre giorni, ma sembra che ci sia da molto più tempo. Altro indizio che il suo è stato un ottimo acquisto. Se il buongiorno si vede dal mattino, la Lazio ha fatto un affare. Perché se Biglia manterrà le promesse, Petkovic avrà finalmente trovato il giocatore in grado di dare un altro passo alla manovra biancoceleste.

In coppia con Ledesma 
Il tutto a scapito di Ledesma che dall’arrivo di Biglia dovrebbe essere penalizzato? Neanche per sogno. Perché ieri i due argentini (che dividono anche la stessa camera d’albergo) hanno giocato l’uno al fianco dell’altro nel 4-2-3-1 con cui Petkovic ha affrontato l’ultimo terzo del match con il Cadore. Smentito subito, dunque, chi riteneva che i due fossero tra loro incompatibili. Certo, il discorso cambierebbe con altri moduli, ma con quello utilizzato ieri la coesistenza non solo è possibile, ma addirittura quasi obbligata. Perché il 4-2-3-1 è un sistema di gioco che prevede la presenza di due centrali in grado entrambi di costruire. Con loro due in cabina di regia, peraltro, la Lazio è piaciuta ed è anche stata produttiva. Ha realizzato tre gol in 23 minuti (erano stati cinque nei precedenti 67 minuti) e più in generale ha mostrato di avere una fisionomia accattivante e potenzialità interessanti. Non solo per merito di Biglia, ovviamente. Ma il nuovo acquisto pare funzionare. E — sorpresa — senza offuscare Ledesma.

Gazzetta dello Sport

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