GAZZETTA – Mauri e Lazio: pronto il deferimento

GAZZETTA – Mauri e Lazio: pronto il deferimento

La Procura federale raddoppia: dopo i deferimenti del filone Bari, è pronto quello per Stefano Mauri, Omar Milanetto, Lazio e Genoa. Stefano Palazzi aspetterà ancora qualche settimana prima di renderlo ufficiale, ma un dato è certo: il capitano biancoceleste finito in carcere a Cremona un anno fa e accusato di…

La Procura federale raddoppia: dopo i deferimenti del filone Bari, è pronto quello per Stefano Mauri, Omar Milanetto, Lazio e Genoa. Stefano Palazzi aspetterà ancora qualche settimana prima di renderlo ufficiale, ma un dato è certo: il capitano biancoceleste finito in carcere a Cremona un anno fa e accusato di aver preso parte alle combine nelle gare contro Genoa e Lecce, andrà a processo entro l’estate. Si chiude così un’attesa snervante che ha spiazzato tifosi e addetti ai lavori: «Ci sono figli e figliastri», la frase più gettonata. Il capo d’imputazione per Mauri dovrebbe essere il più pesante (illecito), grazie alle nuove carte arrivate alla giustizia sportiva da quella ordinaria.

In verità, non tutto il materiale in mano al procuratore Roberto di Martino è stato girato a Roma, perché le indagini sono in una fase calda. In particolare c’è un passaggio che riguarda il capitano della Lazio: alcune telefonate avute con Mister X, l’uomo incontrato da Gegic a Milano e che «sussurrava» i tarocchi di A per 600 mila euro. È indagato, ma non ha ricevuto l’avviso di garanzia. Ecco perché da Cremona lo tengono coperto. A breve, però, potrebbe esserci una svolta: se fosse così Palazzi avrà a disposizione tutti gli atti. Ma il destino del processo sportivo a Mauri è scritto: il deferimento ci sarà lo stesso. Tra le carte a disposizione della Procura federale c’è l’esame dei tabulati nelle ore precedenti a Lazio-Genoa 4-2 e alla visita dalle parti di Formello di Zamperini e Ilievski (capo degli Zingari). Un vorticoso giro di telefonate e messaggi simile al traffico in tangenziale nell’ora di punta.

Il verbale di Gegic 
La contestazione è presente nell’interrogatorio di Gegic del 10 dicembre. Lo slavo afferma di non essere a conoscenza della combine di Lazio-Genoa, scaricando tutto su Ilievski. Di più: afferma di non conoscere Zamperini. E qui il pm gli sventola sotto gli occhi i tabulati con una sua chiamata fatta proprio a Zamperini. Nella notte del 14 maggio (giorno della gara) inizia un vero e proprio tam tam telefonico. Protagonisti: Gervasoni, Zamperini, Mauri, Aureli (bookmaker e fidanzato di Samanta Romano, la ragazza a cui è intestata la scheda usata dal laziale), Ilievski e Dan Seet Eng (il boss delle scommesse di Singapore). I contatti sono uno dietro l’altro. Pochi minuti, persino secondi. Per fare un esempio, ben oltre la mezzanotte Gervasoni sente Zamperini, a seguire Zamperini contatta Ilievski, poi Mauri. A sua volta il laziale parla con Aureli. Si ritorna a Zamperini che richiama Ilievski: è lui a chiamare Singapore. Il «giochino» va avanti fino alle 4 (Mauri, che si limita a discutere con Zamperini, Aureli e tale Massimiliano Pesci, chiude le conversazioni dopo le due), riprende la mattina e s’interrompe intorno a mezzogiorno quando le celle dei telefonini in uso a Zamperini e Ilievski agganciano il ripetitore di Formello. Trova nuovo impulso nel primo pomeriggio (la partita inizia alle 18).

Gli ungheresi 
In questa fase entrano a far parte del gruppo anche gli ungheresi che avranno un ruolo primario, secondo l’accusa, nella combine di Lecce: sono in città insieme con Ilievski, mentre Zamperini propone a Ferrario l’alterazione della sfida. Insomma, la scheda criptata da Mauri era in uso negli stessi momenti in cui Ilievski ragguagliava Singapore sugli sviluppi della possibile combine, ricevendo ordini e sui soldi da offrire. Questa e altre stranezze non sono per l’accusa semplici coincidenze, ma l’esatto quadro di quello svelato dal pentito Gervasoni: «Lazio-Genoa e Lecce-Lazio sono state combinate». Mauri, Milanetto, i due club e altri tesserati dovranno adesso difendersi in un processo.

Gazzetta dello Sport

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