GAZZETTA – Rimpianto e obiettivo

GAZZETTA – Rimpianto e obiettivo

Un motivo c’è, se insieme alla rabbia per l’eliminazione c’è anche la soddisfazione per un cammino europeo che così lungo, così fruttuoso, da queste parti non si vedeva da 10 anni. Bastava ascoltare le radio o navigare sui blog ieri mattina, per capire che la Lazio è cresciuta. Il primo…

Un motivo c’è, se insieme alla rabbia per l’eliminazione c’è anche la soddisfazione per un cammino europeo che così lungo, così fruttuoso, da queste parti non si vedeva da 10 anni. Bastava ascoltare le radio o navigare sui blog ieri mattina, per capire che la Lazio è cresciuta. Il primo passo è compiuto. Ma adesso però? «Ci riproveremo l’anno prossimo», ha detto due sere fa Vladimir Petkovic. Sette giornate e una finale per riprendersi l’Europa, altre otto partite sulla schiena di giocatori arrivati al momento chiave stremati. «Ma ora potremo tornare ad allenarci per tutta la settimana, vedrete che la Lazio crescerà», annuncia il tecnico.

Bilancia ok, a patto di… 
Questo mese e mezzo non sarà una passeggiata. Perché Petkovic non ha intenzione di aspettare fine maggio e la vittoria della Coppa Italia per riconquistare l’Europa, che in fondo è l’obiettivo che la società gli aveva chiesto la scorsa estate, al momento di stilare i programmi. La Champions League era (è) un sogno, l’Europa League è invece un passaggio obbligato. È il limite al di sotto del quale non scendere, al di sotto del quale non si potrebbe considerare positiva la stagione. Non è ancora tempo di bilanci. Il quarto di finale, il cammino in Coppa Italia, il bel gioco mostrato per almeno metà campionato sono tutti elementi che oggi fanno pendere la bilancia dalla parte giusta. Ma il percorso va completato.

…tornare in Europa 
La ricetta è semplice. La Lazio che vuole riprovarci l’anno prossimo, e che non vuole aspettare la finale del 26 (o giù di lì) maggio per avere la certezza di tornare a volare su rotte internazionali, deve ricominciare a spingere in campionato, riprendere una marcia che nel girone di ritorno è stata lentissima. Dodici punti in dodici partite è bottino troppo piccolo per restare sereni. Oggi la Lazio è quinta, sarebbe qualificata per l’Europa League. Ma c’è da difendere la posizione dall’Inter — un punto sotto e ancora da affrontare in uno scontro diretto a San Siro — e dalla Roma,
non affossata nel derby e ancora in linea di galleggiamento con tre punti in meno.

Calendario 
E per farlo da qualche parte bisognerà pure iniziare. Dalla Juve, da lunedì. «È l’unica partita che mi preoccupa — ha detto Petkovic — perché avvertiremo ancora la fatica del match con il Fenerbahce». L’emergenza è assoluta, se è vero che tra infortunati e squalificati potrebbe esordire dal primo minuto Stankevicius. La Lazio non può perdere tempo, anche perché il calendario non è dei più favorevoli: solo le sfide con Bologna, Sampdoria e Cagliari sembrano abbordabili, nelle altre cinque bisognerà correre. Destinazione Europa.

La Gazzetta dello Sport

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy