GAZZETTA – Svizzeri a Napoli. Petkovic contro un pezzo di futuro

GAZZETTA – Svizzeri a Napoli. Petkovic contro un pezzo di futuro

(GAZZETTA) – Un antipasto di futuro, una finestra sul domani. Strano scherzo, questo del calendario. Forse in cuor suo verrà da ridere anche a Vladimir Petkovic, che alla prima partita di campionato da c.t. in pectore della Svizzera si ritroverà di fronte il centrocampo della «sua» nazionale: Inler, Behrami e…

(GAZZETTA) – Un antipasto di futuro, una finestra sul domani. Strano scherzo, questo del calendario. Forse in cuor suo verrà da ridere anche a Vladimir Petkovic, che alla prima partita di campionato da c.t. in pectore della Svizzera si ritroverà di fronte il centrocampo della «sua» nazionale: Inler, Behrami e Dzemaili, il cuore della Svizzera, i primi due in campo e il terzo in panchina, tre cioccolatini che il tecnico si augura non siano amari per la Lazio tutta.

Il contratto
Petkovic e la Svizzera, Petkovic contro la Svizzera: anche questo sapore avrà Lazio-Napoli. È il tormentone, non può essere altrimenti. L’ufficialità non è ancora arrivata, ma la scelta della federazione elvetica ormai si è capita. C’è un uomo solo comando per quella panchina. «Mi fa piacere che si faccia il mio nome, vuol dire che in questi anni non ho lavorato tanto male», dice Petkovic. Non è un’ammissione, ma di sicuro un po’ di più di un semplice «occhiolino» agli inviati di Blick, il quotidiano svizzero così preparato sulle vicende della nazionale e ieri presente a Formello con giornalisti e fotografi. In fondo l’allenatore non smentisce mai i contatti per diventare c.t., non può farlo. «Ma non sono abituato a vivere con i se e con i ma — ancora il tecnico —, le speculazioni non mi interessano. Da quanto ho detto a Varsavia non è cambiato nulla, c’è stato un ping pong tra la Svizzera e l’Italia con tante informazioni false. Il “casino” (testuale, ndr) c’è all’esterno, a Formello non è così. Al momento il potere è nelle mie mani. Ho un accordo con la Lazio fino a giugno e intendo rispettarlo. Nella mia testa e nel mio cuore sono laziale, onorerò il contratto fino alla fine. Certo, con risultati migliori di quelli mostrati finora».

Risultati decisivi
E in fondo è questo il nodo della questione. Perché i risultati potrebbero fare la differenza solo se fossero negativi, altrimenti Lotito non avrebbe problemi ad andare avanti con Petkovic anche dopo la sosta di Natale. La gara con il Napoli di stasera è l’occasione per raddrizzare una barca che nel porto di Genova è riuscita ad attraccare per miracolo, con una prodezza di Cana, dopo una manovra sballata. La Lazio dell’anno scorso è lontana anni luce, non esiste più: «Diversa è solo l’autostima dei giocatori — spiega l’allenatore —. In classifica abbiamo raccolto meno punti di quanti ne avremmo meritati. Ce ne mancano diversi, è arrivato il momento di farli». Anche a costo di provocare un dispiacere a Behrami, Inler e Dzemaili, i (suoi) centrocampisti.

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