GAZZETTA – Vai Lulic, derby e magliette

GAZZETTA – Vai Lulic, derby e magliette

Quando diventi una star, la vita va più veloce: sei sempre sotto i riflettori, ogni giorno è un esame, le emozioni accelerano. Nei primi due anni di Lazio, Senad Lulic non era una star: si era andato guadagnando stima, rispetto e ammiratori sul mercato, ma la fama di vip è…

Quando diventi una star, la vita va più veloce: sei sempre sotto i riflettori, ogni giorno è un esame, le emozioni accelerano. Nei primi due anni di Lazio, Senad Lulic non era una star: si era andato guadagnando stima, rispetto e ammiratori sul mercato, ma la fama di vip è un’altra cosa. Il 26 maggio gli ha cambiato la vita. Da quella domenica, ogni giorno è il giorno di Senad, ma questi lo sono di più, non solo perché tra due settimane c’è un altro derby.

Ricercatissimo
A Roma, ogni volta che mette piede fuori dalla sua casa a Vigna Stelluti, lo fermano, gli chiedono autografi e foto, lo ringraziano: «E che avrò fatto? È solo un gol», ha pensato più volte Lulic. Pian piano si è reso conto che tanti laziali vivono di rendita. Chissà se lui vivrà di rendita con la linea di abbigliamento «Lulic 71», come il minuto del gol che allo stadio festeggiano anche se stai perdendo 4-0: il materiale è in produzione, si pensa di presentare le prime due t-shirt nella settimana del derby, il resto (altre magliette, felpe e cappelli) entro Natale. La pagina Facebook, lanciata insieme all’idea del marchio, ha raggiunto 5mila fan, numero destinato ad aumentare.

Quando mercoledì tornerà a Formello, Lulic si ritroverà l’unico titolare della fascia sinistra a disposizione: Radu, nel frattempo, si è infortunato, e Mauri continua a scontare la squalifica. Molto, sulla posizione che Lulic occuperà contro il Chievo, dipenderà dal recupero di Konko: se il francese fosse in grado di giocare (Cavanda spostato a sinistra), Senad resterebbe a centrocampo. In caso contrario, non è da escludere l’ipotesi che scali terzino. Prima, però, c’è un altro appuntamento con la storia: venerdì la Bosnia si è complicata la vita da sola, perdendo in casa contro la Slovacchia, facendosi agganciare dalla Grecia e avvicinare (a -4) proprio da Hamsik e Kucka, che Lulic si ritroverà di fronte anche martedì, nella partita più importante della storia della Bosnia. «Siamo ancora primi e lì vogliamo rimanere. Martedì avremo l’opportunità di riscattarci». Considerando che le ultime partite, a ottobre, sono contro le già eliminate Liechtenstein e Lituania, è l’ultimo ostacolo prima della qualificazione al Mondiale: Lulic vorrebbe regalare una gioia alla sua gente, proprio come fece il 26 maggio, il giorno che lo ha fatto diventare una star. (Gazzetta dello Sport)

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