GAZZETTA – «Valuto la Lazio non solo Petkovic. Mauri? Affari suoi»

GAZZETTA – «Valuto la Lazio non solo Petkovic. Mauri? Affari suoi»

(GAZZETTA) – La sera del 20 luglio di due anni fa, quando Andrea Mandorlini fece partire quel «Ti amo terrone» che gli sarebbe costato il deferimento, oltre a una valanga di insulti direttamente da Salerno (ma non solo), a Claudio Lotito e Marco Mezzaroma mancavano solo le firme per diventare…

(GAZZETTA) – La sera del 20 luglio di due anni fa, quando Andrea Mandorlini fece partire quel «Ti amo terrone» che gli sarebbe costato il deferimento, oltre a una valanga di insulti direttamente da Salerno (ma non solo), a Claudio Lotito e Marco Mezzaroma mancavano solo le firme per diventare proprietari della Salernitana. Sarebbero arrivate il giorno dopo, e chissà se il 10 gennaio 2012, giorno di Lazio-Verona di Coppa Italia, Lotito e Mandorlini ebbero modo di parlare di quello che successe dopo quello spareggio-promozione che scatenò il finimondo. Difficile, in ogni caso, che accada domani: Lotito ha talmente tante cose a cui pensare, che il Verona sembra proprio l’ultima che gli passa per la testa.

Gruppo unito – Tra il Consiglio Federale, il calcioscommesse, la situazione di Petkovic, il rinnovo di Hernanes, Verona-Lazio sembra quasi di troppo. Della partita di domani, Lotito ne parla solo a proposito del paintball, che ha colto di sorpresa anche lui: «Quello che fa l’allenatore, lo fa per migliorare lo standard della squadra. Non sono mai entrato nelle scelte tecniche, ma se l’ha fatto evidentemente ritiene che sia la cosa giusta per andare a confrontarsi con una squadra molto motivata e determinata». Poi, il tiro si sposta altrove, a cominciare dal futuro del tecnico: domani, al Bentegodi, finirà il periodo datogli da Lotito «per dimostrare il suo valore», pensiero comunque edulcorato dalla vittoria con il Livorno. «Nell’ultima partita ho visto una squadra unita, coesa, determinata e volitiva, che non mi sembrava proprio fosse in posizione contraria a quella dell’allenatore. Per questo, non voglio che si faccia il toto-allenatore: è il comportamento della squadra che va valutato, non solo il risultato».

Mauri e scommesse – Chissà, invece, se a gennaio il primo rinforzo della Lazio sarà Stefano Mauri, dopo il pronunciamento del Tnas (oggi la riunione). «Non seguo la vicenda — ancora Lotito —. È un problema che attiene alla sua persona. Ho sempre giudicato fatti di cui ero a conoscenza, e sempre pensato che la ricostruzione fatta non corrispondeva alla realtà. Ma nella vita devi trovare anche chi ti dà ragione». Da Mauri al nuovo filone calcioscommesse è un attimo: «Non mi faccio idee, apro i giornali e leggo cose fuori dalla realtà. Su chi mi accusa sto facendo indagini patrimoniali per sapere cosa posso togliergli. La gente va intaccata nelle cose sostanziali; se uno viene condannato per due o tre mesi non me ne viene niente, se gli sequestro casa lo ricorda tutta la vita. Si parla di persone che non ho mai visto, e non ho mai avuto avvisaglie di atteggiamenti difformi da un comportamento di rispetto delle regole». Parole dure, quelle di Lotito, che la prossima settimana presumibilmente proverà a rilassarsi qualche ora a Cortina, nonostante il telefono continuerà a squillare: Verona è la città con una squadra di Serie A più vicina, la sua speranza è che la Lazio non gli faccia diventare un incubo pure il Natale.

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