Gonzalez: A Messi ci penso io

Gonzalez: A Messi ci penso io

o chiamano il Tata, si coccola l’Uruguay: «Si parla tanto dell’Argentina, ma noi siamo davvero forti» . E’ un altro Gonzalez, stasera risfida Messi: «Il gioco dei nostri rivali passa parecchio dai suoi piedi, è l’interprete principale. Sarò una spina nel suo fianco». Rivivrà un incubo, Lionel. Poco più di…

o chiamano il Tata, si coccola l’Uruguay: «Si parla tanto dell’Argentina, ma noi siamo davvero forti» . E’ un altro Gonzalez, stasera risfida Messi: «Il gioco dei nostri rivali passa parecchio dai suoi piedi, è l’interprete principale. Sarò una spina nel suo fianco». Rivivrà un incubo, Lionel. Poco più di un anno fa, il fenomeno del Barcellona s’inchinò al funambolo laziale: Alvaro, uno dei migliori in campo, lo fermò ai quarti in Coppa America. Utile, intelligente, dinamico, un vero operaio, Gonzalez. Un moto perpetuo, migliorato persino tecnicamente in due anni di Lazio: sventagliate, cross e inserimenti letali. E Petkovic oggi a coccolarsi il Tata.

L’URUGUAY – E’ una storia Celeste, fatta di polvere e ambizione. Ne ha fatta di strada, Alvaro: da comparsa a punto fermo del maestro Tabarez. Il ct lo ha sempre stimato. Eppure quella maglia, Gonzalez, se l’è dovuta sudare, eccome. Fra gioie e lacrime: il taglio dalla lista dei 23 per i mondiali del SudAfrica nel 2010 è una ferita scoperta. Rimarginata solo l’anno dopo con una Coppa America da leader autentico: entrò nella ripresa della sfida col Cile, non uscì più dal box. Cappottò le gerarchie latine. Si risvegliò sul tetto d’America, senza maglia, con una coccarda al petto. E una fama da star: in patria e a Roma, ormai è speedy Gonzalez.

RISFIDA MESSI – E’ un trottola: gira e rigira, c’è sempre. Alla velocità della luce è guarito dagli ultimi acciacchi. Aveva un fastidio all’adduttore, s’è ripreso in un istante: col Siena già sfrecciava e mordeva. Con Maribor e Pescara correva a perdifiato. Poi, senza sosta, rieccolo pedalare inarrestabile col suo Uruguay. C’è una sfida di sangue stasera, l’Argentina promette vendetta, dopo lo schiaffo in Coppa America. Non trema mica, Gonzalez. Mostra i denti: «Sarà una battaglia. Sicuramente noi avremo meno il pallino del gioco, cercheremo di uscire rapidamente dalla nostra metà campo per punirli in contropiede» .

GLI ALTRI NAZIONALI – Tornerà solo giovedì a Formello, il Tata: martedì è previsto uno scalo in Bolivia, per un’altra tornata uruguagia. Il 16 ottobre – oltre agli impegni odierni – toccherà riscendere in campo pure a Klose (Germania-Svezia), Cana (Albania-Slovenia), Lulic e Stankevicius (Bosnia-Lituania). Probabilmente, gli europei rientreranno un giorno prima a Roma, mercoledì pomeriggio dovrebbero già fare scarico nel centro sportivo biancoceleste. Dove è atteso pure Cavanda, alle prese con l’Under 21 belga contro Israele.

ONAZI – Al settimo cielo, Onazi, con la sua Nigeria: «Sono qui per fare il mio meglio e staccare un biglietto per la Coppa d’Africa 2013» . Ecco l’incontro delle qualificazioni contro la Liberia, la rivelazione dell’estate biancoceleste metterà l’anima: «Per me vestire la maglia del mio Paese è un sogno che diventa realtà. E’ sempre stato il mio unico obiettivo da quando ho iniziato a giocare a calcio. Sarà un onore, sfrutterò quindi al massimo la mia chance» . Alza gli occhi al cielo, Onazi. E prega: «Devo ringraziare solo Dio perché, senza di lui, nulla è possibile. Difendere la mia Patria è ciò che più conta nella vita» . In Nigeria, lo sanno: è la missione di un’aquila.

CdS

Simone Davide

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy