Gonzalo risolve i problemi a Rafa E li crea a Petkovic

Gonzalo risolve i problemi a Rafa E li crea a Petkovic

ROMA – Higuain è stato l’incubo della Lazio. Si è visto subito, da come si è mosso nelle prime battute della partita. Ma Higuain lo trovi una volta, poi torna a Napoli. Il problema della Lazio oggi è di chi resta a Roma e si allena a Formello. Il problema…

ROMA – Higuain è stato l’incubo della Lazio. Si è visto subito, da come si è mosso nelle prime battute della partita. Ma Higuain lo trovi una volta, poi torna a Napoli. Il problema della Lazio oggi è di chi resta a Roma e si allena a Formello. Il problema è la Lazio, la sua difesa, il suo allenatore, la sua qualità di nuovo inesistente. La difesa non si reggeva in piedi, è vero che il Pipita ha piazzato un paio di spallate che avrebbero buttato giù anche difensori più solidi, ma non aveva senso mandare Cana al massacro contro l’argentino: non aveva lo stesso passo e nemmeno la stessa velocità di pensiero. Era destinato a soccombere. Una volta aumentata la pressione, anche Ciani ha scombinato tutto. Sul 3-2, con 4 minuti ancora da giocare, si è incaponito con una palla che Mertens, fisicamente la metà di lui, gli ha strappato dai piedi e l’ha rovesciata verso Callejon per il contropiede definitivo.

 

Quelli non sono errori, sono follie, assurdità, è buttare anche l’ultima speranza. A tutto questo vanno aggiunte anche le incertezze di Marchetti, pure ieri coinvolto in una serie di interventi sbagliati, a cominciare dal primo gol.
In attacco, la Lazio ha lavorato con le sponde di Perea, un ragazzo tosto, forte, ma ancora acerbo per queste battaglie. Per metterlo a suo agio andava servito meglio, con più accortezza, con più precisione. Già, ma quale giocatore è oggi in grado di rendere precisa la manovra della Lazio? Un po’ Candreva, il più ispirato. Basta, non c’è nessun altro. Hernanes è inghiottito da chissà quali pensieri, il suo primo tempo è stato disastroso e quando, all’inizio del secondo, sembrava in ripresa, si è subito fermato. La Lazio ha un gioco inesatto, senza un’identità chiara, non è di tecnica e nemmeno di intensità, non trova sbocchi sulle fasce e non sfonda al centro. L’impressione è che in questo momento il suo allenatore non riesca a trovare né la formula, né la soluzione. Era così anche per Benitez. Poi, all’Olimpico, ha risolto tutti i problemi. Anzi, gliel’ha risolti Higuain, un giocatore che Petkovic si sogna.

Corriere dello Sport

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