Guida Hernanes e senza casco

Guida Hernanes e senza casco

Prima modifica al Codice della strada: all’Olimpico si potrà circolare anche senza casco. Difficile che, dopo 40 giorni tondi tondi dall’incidente contro la Juventus, a Hernanes avranno consigliato di fare le acrobazie da stuntman in caso di gol, ma una modifica alla cilindrata del suo motore, quella sì, Petkovic in…

Prima modifica al Codice della strada: all’Olimpico si potrà circolare anche senza casco. Difficile che, dopo 40 giorni  tondi tondi dall’incidente contro la Juventus, a Hernanes avranno consigliato di fare le acrobazie da stuntman in caso di gol, ma una modifica alla cilindrata del suo motore, quella  sì, Petkovic in versione ispettore della motorizzazione la autorizzerebbe volentieri. Contro  il centrocampo tra i più talentuosi della Serie A (anche se mancherà Aquilani, mentre  ci saranno Pizarro e Borja Valero), serve il Profeta quattro tempi, non il cinquantino, né quello di San Siro che aveva portato Tare a dire «ci manca un po’ Hernanes».

Astinenza Quello che manca sono soprattutto i gol: numeri  inequivocabili tra andata e ritorno, quelli di Hernanes, negativi al pari di quelli della Lazio. Otto punti in otto partite per la squadra, un solo gol per Hernanes, su rigore a Palermo  il 19 gennaio. Per tornare all’ultimo igol in campionato all’Olimpico, poi, bisogna addirittura tornare al 27 novembre  contro l’Udinese, anche se comprendendo la Coppa Italia c’è pure una doppietta al Catania l’8 gennaio: a questo punto del cammino, un girone fa era già a cinque (doppietta al Chievo, uno ad Atalanta, Pescara e Milan).  Regge l’alibi dell’infortunio alla testa, così come quello della nuova posizione che gli ha disegnato Petkovic, più vicina al centro del campo che alla  porta avversaria, ma una mente «matematica» come la sua non può non averli notati, questi  numeri. «E sono convinto d  non voler più cambiare ruolo,  perché questo si addice di più alle mie caratteristiche — hadetto il brasiliano a Lazio Style Channel —. Pochi mesi fa dissi  che la mia carriera stava ricominciando e avevo ragione». Ricordi Firenze? Dice questo, Hernanes, anche perché con 63 minuti taglierà il traguardo dei 2000 in campionato: con  Reja, sarebbe stato difficile vederlo   in campo per un’ora, tantoche a 2000 ci arrivò soltanto alla 34a giornata (2026). Corre anche veloce verso le 100 presenze in SerieA(gliene mancano otto), così come vuole riscattare l’espulsione del Franchi: lui e Ledesma, la partita la finirono in anticipo, a Mauri fu
annullato un gol regolare. Altri motivi per tornare a essere decisivi già da stasera e per accelerare nella corsa Champions,  come ha fatto il Milan  vincendo lo scontro diretto e ripetendosi venerdì a Genova.

Prima del derby, all’andata, tra Fiorentina, Torino e Catania la Lazio collezionò un solo punto. «Stavolta non sbaglieremo nel finale di stagione, come successo in passato», ha  detto il Profeta dopo la vittoria
di Stoccarda. Ecco, questo è il momento di non sbagliare, anche se a fine stagione manca ancora parecchio.
Verdeoro Nonostante l’exploit di Onazi, ieri Petkovic ha provato Hernanes in coppia con il rientrante Gonzalez, con Ederson a destra, Lulic a sinistra e Ledesma davanti alla difesa.  Giocherà stasera, poi tra una
settimana (dopo le partite con Stoccarda e Torino) risponderà alla chiamata della Seleçao: con Scolari (e stasera in tribuna ci sarà il suo vice), Hernanes  è diventato un punto fermo, per la Lazio lo è (quasi) sempre stato. Proprio per questo, dovrà ricominciare a guidarla, spavaldo, spericolato,  senza casco.

La Gazzetta dello Sport

Cittaceleste

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