Rocchi in bilico

Rocchi in bilico

FORMELLO – Mercato chiuso in entrata? A centrocampo sì, in difesa anche, in attacco non proprio. E può ancora succedere di tutto, ma soltanto se uscissero l’uruguaiano Alfaro e un altro tra Floccari, Kozak, Zarate (destinato a restare) e Rocchi, la vera sorpresa di giornata. Già, proprio così. Sono tutti…

FORMELLO – Mercato chiuso in entrata? A centrocampo sì, in difesa anche, in attacco non proprio. E può ancora succedere di tutto, ma soltanto se uscissero l’uruguaiano Alfaro e un altro tra Floccari, Kozak, Zarate (destinato a restare) e Rocchi, la vera sorpresa di giornata. Già, proprio così. Sono tutti in bilico, anche il capitano della Lazio, perché è arrivata un’offerta importante dell’Udinese e perché Petkovic a Maribor lo ha lasciato in tribuna, portando in panchina Floccari, Kozak e Zarate. Le esclusioni toccheranno a tutti, il tecnico di Sarajevo ha chiesto comprensione e disponibilità ai suoi giocatori, con la panchina lunga in campionato sarà più semplice la gestione, ma il punto non è questo. Con ordine, ricostruiamo.

DI NATALE –

E’ concreta l’offerta dell’Udinese. Nei giorni scorsi erano emerse indiscrezioni relative all’interesse per Kozak, negato dal ds Larini. In realtà l’obiettivo di Guidolin sarebbe Tommaso Rocchi. Una punta capace di giocare in profondità e di alternarsi o fare coppia con Muriel e con Totò Di Natale, suo vecchio amico e compagno di squadra ai tempi dell’Empoli. In tandem davano spettacolo. E oggi l’Udinese ha pensato a Rocchi, sarebbe il rinforzo ideale per completare l’attacco, soprattutto se arrivasse la qualificazione ai gironi di Champions. Pozzo ci aveva provato anche due anni fa, quando Ballardini aveva messo Tommaso in uscita a gennaio. E ora sta tornando alla carica, pronto ad offrire un contratto biennale con opzione sul terzo. Rocchi è turbato da questa situazione. Il suo pensiero è conosciuto e non ha cambiato idea rispetto al passato. La Lazio è la sua casa, si sente legatissimo alla squadra, alla tifoseria, alla società. E’ stato il primo acquisto di Lotito nel 2004, vorrebbe chiudere la carriera in biancoceleste nel 2013 (secondo la scadenza del contratto attuale) o nel 2014. Ha ancora tanta voglia di gol, può raggiungere e superare Giordano, diventando il quarto bomber di sempre della storia biancoceleste. Ma è ovvio che non possa sentirsi l’ultima ruota del carro, davanti c’è una concorrenza fortissima, Petkovic sta giocando con una punta e tanti trequartisti, deve ancora inserire Ederson, gli spazi saranno ancora più stretti. Anche Lotito si sente legato a Rocchi. E nessuno alla Lazio, sia chiaro, ha intenzione di mandarlo via. Se sta bene, può ancora essere importante sul campo. E fuori la gente lo ama: perderlo, per una squadra senza veri simboli, non sarebbe il massimo. Nei prossimi giorni è previsto un confronto con il capitano e il suo manager Oscar Damiani. Chiederanno alla società quali sono le intenzioni e poi decideranno. Ma l’offerta c’è ed è giusto che tutti la valutino. Peraltro la Lazio con l’Udinese potrebbe discutere l’altra metà del cartellino di Candreva (grande amico di Tommy), appena riscattato per 1,7 milioni di euro subentrando al Cesena. A gennaio il fantasista di Tor de Cenci era arrivato in prestito: a bilancio, con Ederson e l’arrivo di Ciani, gli acquisti della Lazio sono tre.

SCENARI –

Diventeranno quattro solo per un attaccante se ne partissero altri due. La Lazio valuterà tutto. Deve ancora piazzare Alfaro. E deciderà sul filo per gli altri. Tare e Petkovic sperano che Zarate torni sui suoi livelli, accettando la concorrenza. Lotito all’inizio lo voleva cedere, ma offerte importanti non sono arrivate. S’è interessato il Galatasaray, Mauro preferisce restare, non è attratto dalla Turchia. Direbbe sì solo a club come Atletico Madrid (se partisse Falcao) o Tottenham, ma oggi parliamo di niente. Per Floccari e Kozak c’è la fila. Il centravanti calabrese è il preferito da Petkovic come vice Klose. Il ceco chiede spazio, potrebbe partire in prestito sul filo del 31 agosto per andare a giocare con continuità. La Lazio potrebbe restare così in attacco o potrebbe prendere una punta. Al ds Tare piace molto il norvegese-marocchino Mohammed Abdellaoue, ma è un’operazione complicata e l’Hannover chiede 7 milioni. Bocciato Robert Beric, centravanti del Maribor, visto da vicino nei preliminari di Champions a Zagabria. Ci sono altri nomi, non ancora scoperti, nei pensieri della Lazio.

TERZINO –

Servirebbe un’alternativa convincente a Radu, ma la Lazio non interverrà per la fascia sinistra. «Ora ci concentreremo sul mercato in uscita. Dai calciatori che riusciremo a piazzare, vedremo se sarà necessario acquistarne degli altri. Un terzino sinistro? Cerchiamo un giocatore con delle caratteristiche che non sono facili da trovare. Abbiamo comunque soluzioni interne come Lulic e Radu» ha spiegato Tare a Lazio Style Radio. La crescita di Cavanda, il prolungamento a Scaloni e Zauri ancora in organico sono motivi che si aggiungono. Da piazzare ci sono ancora diversi giocatori sotto contratto: Sculli, Matuzalem, Carrizo e Foggia senza trascurare Ceccarelli e altri ex Primavera come Mendicino, Cinelli e Sani. In realtà un terzino sinistro servirebbe e forse anche un mediano, ma la Lazio in mezzo si sente coperta con Ledesma, Cana, Gonzalez, Onazi, il recupero di Brocchi e la conversione tattica di Hernanes.

BRENO –

Il vero colpo Lotito e Tare sperano di piazzarlo a gennaio. Per il brasiliano ex Bayern la storia non è finita. C’è l’appello a ottobre, ma i legali che assistono il difensore sono convinti di anticipare i tempi, ottenendo una scarcerazione entro un paio di settimane. Si vedrà. Dipende tutto dalla Procura di Monaco di Baviera. La Lazio aspetta e non abbandonerà Breno, ecco perché la casella per l’extracomunitario non verrà occupata. Si spera di riconsegnarla al legittimo pretendente per gennaio

(fonte Cds)

Cittaceleste.it

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