Hernanes c’è, Rocchi in pole

Hernanes c’è, Rocchi in pole

Foto e sorrisi. Al gate B19, aeroporto di Fiumicino, Hernanes ha fatto cadere gli ultimi dubbi sul suo impiego e spento l’allarme, lanciato da Petkovic all’ora di pranzo. Il Profeta si è messo in posa per la gioia di alcuni ragazzi, che lo hanno riconosciuto e fotografato con l’I-phone al…

Foto e sorrisi. Al gate B19, aeroporto di Fiumicino, Hernanes ha fatto cadere gli ultimi dubbi sul suo impiego e spento l’allarme, lanciato da Petkovic all’ora di pranzo. Il Profeta si è messo in posa per la gioia di alcuni ragazzi, che lo hanno riconosciuto e fotografato con l’I-phone al momento dell’imbarco sul volo diretto a Catania. Il centrocampista ha sorriso e poi è stato rassicurante. Tutto ok, potrà giocare, ha spiegato a microfoni spenti, attenuando le preoccupazioni
Oltre al brasiliano, il tecnico dovrebbe recuperare anche Mauri. Per sostituire lo squalificato Klose, il capitano in vantaggio su Floccarinate prima della rifinitura. Venerdì aveva chiuso l’allenamento avvertendo un fastidio al quadricipite della coscia sinistra. Era scattato l’allarme, subito rientrato. Il brasiliano, fuori per squalifica con il Torino, potrà tornare a riaccendere la luce in regìa, cucendo il gioco con Ledesma e concedendosi i suoi inserimenti a sorpresa in attacco, ancora più preziosi nella domenica in cui mancherà Klose. Se Hernanes ha saltato (solo per precauzione) l’ultima parte dell’allenamento, Mauri è riuscito a portarlo a termine in scioltezza. Petkovic era preoccupato anche per le condizioni del centrocampista brianzolo, uscito con un dolore al polpaccio dalla sfida con il Toro. Acciacchi provocati da un’attività senza respiro. Già ad Atene il vice-capitano della Lazio, toccato duro alla tibia sinistra, era stato costretto a chiedere la sostituzione: da allora non ha mai cancellato completamente quella contusione.

COPIONE – Il pensiero di molti, fuori e anche all’interno di Formello, è volato al derby con la Roma. Petkovic, però, ha voglia di ritrovare subito la vera Lazio. Un solo punto nelle ultime due giornate di campionato ha sopito gli entusiasmi e peggiorato la classifica. Non c’è tempo per respirare, servono gli straordinari. Il tecnico di Sarajevo chiederà uno sforzo a Hernanes e Mauri, perché avrebbe voglia di vincere a Catania e tornare a casa con l’idea di aver superato una fase complicata. Petkovic sa benissimo di non trovare un ambiente facile al Massimino, il fattore campo potrebbe favorire la squadra di Maran
In regia c’è Ledesma Per Gonzalez forse un turno di riposo In panchina tornano sia Radu che Zaratee per l’arbitro Mazzoleni, atteso al varco dopo le polemiche laceranti con la Juve, dirigerà sotto pressione. Ecco perché serve la Lazio più bella, quella capace di dominare e stritolare gli avversari dal primo minuto. Nei suoi intimi pensieri, Vlado si augura di rivedere la stessa interpretazione delle trasferte con Chievo e Pescara, quando i biancocelesti riuscirono a mettere al sicuro il risultato prima dell’intervallo. Difficile ripetersi sugli stessi livelli a Catania, ma l’intenzione ci sarebbe.

ATTACCO – Petkovic si porta dietro due dubbi e il recupero totale di Hernanes e Mauri potrebbe aiutarlo a risolverli. Gonzalez è stanco, sta tirando senza pause da troppo tempo, ha bisogno di rifiatare o di entrare almeno nel finale. E allora ha preso corpo l’idea di rilanciare Brocchi dall’inizio. Rodaggio quasi finito per l’ex milanista, entrato nel finale con Milan, Torino e Fiorentina. Quanto possa reggere, però, non si sa. Resta aperto il ballottaggio con l’uruguaiano, che alla fine si trasformerà in una staffetta. L’altro rebus riguarda la sostituzione di Klose. Rocchi parte con un lieve vantaggio su Floccari, se non altro perché con il Torino è apparso vivo e ha sfiorato più volte il gol. Petkovic forse insisterà sul capitano, abilissimo in profondità, ma è vero che giocando con una sola punta il fisico del centravanti calabrese e la sua capacità di dialogare con i centrocampisti potrebbero farsi preferire. Stesse possibilità. In panchina ci saranno Kozak e Zarate, di nuovo convocato. Non è ancora pronto Radu per giocare a tempo pieno: sulla linea difensiva (accanto a Konko, Biava e Dias) toccherà di nuovo a Lulic, per giunta diffidato. Sul bosniaco è doveroso aprire una parentesi: con il Toro ha sofferto le percussioni di Cerci, ma è stato anche Petkovic a chiedergli di attaccare. Voleva una Lazio offensiva. Così sarà anche oggi a Catania.

Il Corriere dello Sport

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