Hernanes l’anti Hamsik

Hernanes l’anti Hamsik

 La margherita sarà sfogliata lentamente. I petali cadranno fino a poco prima del fischio d’inizio della super sfida di questa sera. Quì l’amore c’entra poco, molto più prosaicamente Petkovic deciderà solo all’ultimo se gettare nella mischia Hernanes: in palio lo scontro diretto contro il Napoli, un pezzo di Champions, le…

 La margherita sarà sfogliata lentamente. I petali cadranno fino a poco prima del fischio d’inizio della super sfida di questa sera. Quì l’amore c’entra poco, molto più prosaicamente Petkovic deciderà solo all’ultimo se gettare nella mischia Hernanes: in palio lo scontro diretto contro il Napoli, un pezzo di Champions, le ultime speranze di lottare ancora per il titolo.

LE CONDIZIONI MEDICHE – Su tutto l’Olimpico era piombato il silenzio quando dopo lo scontro aereo con Vidal, Hernanes era crollato a terra senza parare il colpo con un braccio, una mano. A piombo sul terreno di gioco. Privo di sensi. Una fortissima contusione, un trauma cranico, il volto coperto di sangue. Per qualche istante si era temuto il peggio, ma poi la Tac aveva scongiurato pericoli seri. Il brasiliano già il giorno dopo era potuto tornare a casa per riabbracciare la famiglia. Dopo qualche giorno di riposo, il controllo alla clinica Paideia ha dato esiti confortanti.

LO SPIRITO – Hernanes vuole esserci. Lo ha ripetuto di continuo. Si è allenato a Formello utilizzando un caschetto protettivo modello pallanuoto. Lo stesso con cui si vedrà in campo se Petkovic dovesse decidere di gettarlo nella mischia. E’ difficile per la Lazio fare a meno della sua fantasia, delle sue giocate, del suo fosforo in mezzo al campo. Una squadra che dovrà rinunciare al suo bomber principe, Klose, con fatica potrebbe privarsi anche del secondo miglior realizzatore in campionato. Otto gol, capacità di far cambiare passo a una squadra che ultimamente sta evidenziando in campionato una flessione difficile da non notare.

I SUOI NUMERI – Hernanes in campo significherebbe anche la possibilità di sfatare un tabù: il brasiliano non è mai riuscito a segnare contro il Napoli. Porta che finora è sembrata essere stregata. Questa sera potrebbe essere la sua occasione. Nonostante il suo essere ancora a secco contro i campani, Hernanes in campo rappresenta nello specifico un talismano di felicità. Quattro volte infatti il centrocampista ha affrontato il Napoli, strappando due vittorie, un pari e una sola sconfitta. Ma se i numeri hanno un peso, basta andare più a fondo per scoprire che due partite sono state disputate all’Olimpico e in entrambe le occasioni la Lazio ha conquistato la vittoria. En plein, breve, ma pur sempre en plein.

SCONTRO TRA TITANI – E siccome poi un partita diventa anche confronto psicologico è bene avere tra le proprie fila calciatori carismatici capaci di tenere testa allo squadrone azzurro. Che arriverà all’Olimpico con un Hamsik carico al massimo per la consapevolezza di giocare in uno stadio dove il suo piede è sempre diventato magico. Due gol contro la Roma, uno contro la Lazio e poi con la Juve nella finale di Coppa Italia. Quando la cresta azzurra calca il terreno dell’Olimpico, diventa protagonista assoluta. E allora un confronto tra due numeri dieci potenziali (nella Lazio è occupato da Zarate fuori rosa, nel Napoli è sospeso in attesa di trovare un degno sostituto di Maradona), tra un otto e un diciassette reali. Uno spettacolo nello spettacolo a cui gli oltre quarantamila spettatori presenti all’Olimpico meriterebbero di vedere. Smaltita la delusione di non aver potuto prendere parte all’amichevole di lusso del suo Brasile contro l’Inghilterra a Wembley, Hernanes è pronto a riprendersi la Lazio. Per continuare a sognare insieme.

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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