Hernanes per la prima gioia

Hernanes per la prima gioia

FORMELLO (Roma) Okay: «Sarebbe stupido non lottare per un traguardo raggiunto con fatica l’anno prima». Okay: «Io guardo solo chi è in forma e chi no». Okay: «Giocare con i titolari è un rischio calcolato». Va bene tutto. Poi però Vladimir Petkovic tira una riga, consulta l’Ipad di Fioranelli, fa…

FORMELLO (Roma) Okay: «Sarebbe stupido non lottare per un traguardo raggiunto con fatica l’anno prima
». Okay: «Io guardo solo chi è in forma e chi no». Okay: «Giocare con i titolari è un rischio calcolato». Va bene tutto. Poi però Vladimir Petkovic tira una riga, consulta l’Ipad di Fioranelli, fa due conti e sai che c’è: Klose e Ledesma, il cuore della Lazio, neppure convocati, anzi in campo a Formello per un lavoro specifico in vista di Pescara. L’Europa League è  sì un obiettivo, ma il Maribor non è il Tottenham. E allora spazio a un turnover ragionato.

Profeta a secco E con un punto fermo: il rientro di Hernanes, lasciato a riposo domenica scorsa. «L’Europa mi piace, queste partite le trasmettono in Brasile», dice il Profeta. Solo che proprio in campo internazionale
il centrocampista non mai segnato con la Lazio, al  netto delle reti nei playoff con Rabotnicki e Mura 05, sfide
chiaramente di secondo piano. Mai una gioia in una gara di un girone o ancora di più in un turno di qualificazione: chiamatela sindrome di Ibrahimovic. Pesante,  per uno che sta cercando di convincere il c.t. Menezes a concedergli una nuova chance con la Seleçao.

Olimpico uguale gol Chissà che non gli porti fortuna l’Olimpico,  stadio nel quale la Lazio ha costruito il cammino delle sue ultime partecipazioni europee. Qui i biancocelesti festeggiano sempre: almeno una rete
segnata in 19 delle ultime 20 uscite casalinghe internazionali. Stasera a provarci saranno Hernanes e Floccari, titolare al posto di Klose: «Ma  spesso è stata la squadra a trascinare Miro», ha spiegato Petkovic. Che poi ha aggiunto: «Sì, siamo un po’ stanchi, ma lo era anche il Napoli a Genova  domenica scorsa. Per me conta  la testa: tutto il resto viene di conseguenza. Da questa partita mi aspetto che i giocatori abbiamo fame di vittoria. E chi solitamente gioca meno, mi dimostri  la voglia di rovesciare le gerarchie». Prima che tornino
Klose e Ledesma.

La Gazzetta dello Sport

Cittaceleste

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