Hernanes:”Possiamo andare fino in fondo”

Hernanes:”Possiamo andare fino in fondo”

E’ un figlio degli dei: «Penso sia stata la partita del salto di qualità anche se abbiamo permesso al Milan di riaprirla. Champions? Stiamo facendo bene, abbiamo imparato dai nostri errori, se continueremo così potremo arrivare sino in fondo! Dobbiamo continuare a giocare con questa mentalità» . Un’altra pennellata, un…

E’ un figlio degli dei:  «Penso sia stata la partita del salto di qualità anche se abbiamo permesso al Milan di riaprirla. Champions? Stiamo facendo bene, abbiamo imparato dai nostri errori, se continueremo così potremo arrivare sino in fondo! Dobbiamo continuare a giocare con questa mentalità» . Un’altra pennellata, un altro doppio passo, un Hernanes sempre più forte. Quinto gol in otto partite di campionato, sesto gol in dodici match ufficiali, segna ogni due gare, ha una media strabiliante. Non aveva mai realizzato così tanto nella sua carriera, il Profeta insegue Klose e Cavani nella classifica marcatori della serie A. E’ baciato dagli dei questo Hernanes, si è talmente affinato e raffinato da aver imparato anche il mestiere del bomber: i suoi segreti, le sue malizie. Un altro gioco di gambe, un’altra finta che sbrana i difensori (ci è cascato Bonera stavolta), un altro sinistro tutto miele e fiele (per via della deviazione velenosa). Lo aziona a piacimento il sinistro, ora pennello, ora frusta, sempre più gol:  «Ci siamo confermati dopo la sosta, era importante farlo. Bisogna andare avanti in questa maniera. Dove possiamo arrivare? Lontano se proseguiremo a lavorare così!» .

LA RINASCITA – E’ un grande Hernanes, ha svelato il retroscena dopo il match col Milan:  «Ho parlato con i miei compagni a inizio stagione, ho detto a tutti che la mia carriera sarebbe iniziata quest’anno. E’ iniziata bene, speriamo di continuare così» . E’ un altro Hernanes, più uomo-squadra, più leader, più convinto. La sua nuova carriera è iniziata da centrocampista, così come partì la vecchia. Questo Hernanes non può restare fuori dal Brasile:  «Menezes mi conosce, io devo solo continuare a lavorare. Non gioco solo per lui, ma anche per la mia famiglia e per la mia squadra. Dedico questo gol a mio nipote che è nato in Brasile» . Una dedica speciale, ieri ha esultato mimando il gesto della culla, un omaggio al nipotino nato in Brasile nei giorni scorsi, in attesa del suo terzo figlio (nascerà nei prossimi mesi). Hernanes goleador, papà e zio modello. Hernanes vero diavolo nella notte in cui all’inferno è finito il Milan. Hernanes vecchio rimpianto di Galliani e Braida, lo corteggiarono quel giovane brasiliano ai tempi del San Paolo, poi decisero di non prenderlo. Il Profeta si diverte a purgare i rossoneri, ci era riuscito l’anno scorso, ci è riuscito quest’anno. Cinque gol in campionato, finalmente è arrivato il primo all’Olimpico, finora Hernanes aveva colpito fuori casa:  «Sembra che alla Lazio piaccia soffrire. Abbiamo fatto benissimo nel primo tempo, poi abbiamo concesso un gol che non dovevamo concedere e abbiamo subìto l’iniziativa del Milan. Siamo felicissimi perché pur soffrendo abbiamo portato a casa i tre punti, ora pensiamo alla prossima partita» .

LA COPPIA – Hernanes e Klose, i due fenomeni della Lazio. Rieccoli, un’altra volta. Riecco le loro firme nel tabellino, sotto la voce marcatori, segnano insieme, ormai è un’abitudine, un vizio. Rieccoli abbracciati e vincenti, felicissimi:  «Ci auguriamo di continuare così, il nostro compito è segnare, anche la difesa sta facendo bene, ma tutti i reparti stanno crescendo» . Questo Hernanes sa essere tutto, martello e incudine, fionda e sasso, leader e gregario, sta trascinando la Lazio col suo gioco, con le sue prodezze, con i suoi gol. Stupisce per come affonda i gomiti nel costato dei rivali, per come si libera dei segugi che si piazzano alle sue spalle, per come sfrutta le munizioni che riceve, per come se le crea, per come mira la porta. Il suo calcio è quadro oltre che lavagna, il suo calcio è vincente. A gioco lungo, la sua classe può fare il vuoto. Si divertono troppo gli dei nel vederlo giocare…

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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