I ladri in casa Zarate

I ladri in casa Zarate

I ladri in casa Zarate, è successo nella notte tra domenica e lunedì. Maurito, la moglie Natalie e la figlioletta Mia erano in casa, non si sono accorti di nulla, stavano dormendo. I ladri sarebbero entrati utilizzando un accesso secondario, per fortuna non ci sono stati contatti, nessuna conseguenza. Sono…

I ladri in casa Zarate, è successo nella notte tra domenica e lunedì. Maurito, la moglie Natalie e la figlioletta Mia erano in casa, non si sono accorti di nulla, stavano dormendo. I ladri sarebbero entrati utilizzando un accesso secondario, per fortuna non ci sono stati contatti, nessuna conseguenza. Sono stati rubati alcuni vestiti di marca e altri oggetti. La notizia lha data Natalie Weber scrivendo su Twitter ieri pomeriggio: «Vivere in un quartiere privato non ti assicura niente. Detesto i ladri, grazie a Dio non ci hanno fatto niente», è stato questo il suo sfogo. La famiglia Zarate sta bene, è ciò che conta di più. Mauro e la moglie si sono resi conto dell’accaduto ieri mattina. L’argentino, così come altri giocatori biancocelesti attuali e del passato, quest’anno ha scelto di vivere all’Olgiata, ha una villetta. E’ un momento nero per Maurito: prima la mancata convocazione per il match di Pescara, poi la rabbia per il furto. Zarate oggi pomeriggio si recherà a Formello per riprendere gli allenamenti, risponderà all’appello di Petkovic, l’appuntamento è fissato alle 16. La pausa del campionato dovrà servire all’argentino per rasserenarsi, per riconquistare la stima del tecnico bosniaco-croato. Petkovic gli ha teso la mano dopo il match di Pescara: «Abbiamo parlato, è stata una semplice scelta tecnica, dovrà servire a lui per tornare più forte. Spero che Mauro ed altri tornino per creare una sana competizione, dipende tutto da lui. Mi dispiace quando non ho giocatori a disposizione, è stata una decisione tecnica. La rosa è larga, sono contento quando molti giocatori spingono per trovare posto. Solo con una squadra compatta e unita si ottengono i risultati. Per me il gruppo è più importante del singolo giocatore». Mauro è chiamato alla riscossa, deve ritrovare il sorriso, la fortuna sembra avergli girato le spalle. Ma il suo talento può essere più forte delle avversità, può cambiare tutto. Il domani deve essere migliore.

fonte: cds

Simone Davide

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