Igli Tare, “La Lazio merita rispetto”

Igli Tare, “La Lazio merita rispetto”

La furia della Lazio. Rizzoli a San Siro peggio di Bergonzi a Firenze. Un altro confronto diretto per la Champions condizionato dall’arbitro. L’espulsione assurda di Candreva dopo un quarto d’ora, la squadra di Petkovic costretta in dieci da un rosso esagerato, anzi inventato, perché il fallo (se c’era) è stato…

La furia della Lazio. Rizzoli a San Siro peggio di Bergonzi a Firenze. Un altro confronto diretto per la Champions condizionato dall’arbitro. L’espulsione assurda di Candreva dopo un quarto d’ora, la squadra di Petkovic costretta in dieci da un rosso esagerato, anzi inventato, perché il fallo (se c’era) è stato commesso fuori area e Dias stava per impattare El Shaarawy: non era una chiara occasione da gol. Un fallo del Faraone su Pereirinha ha viziato l’azione del primo gol di Pazzini.
La prova sciagurata di Rizzoli è stata condizionante, decisiva. Lotito, inquadrato dalle telecamere durante la partita, era livido in tribuna. La rabbia della Lazio, espressa dalle dichiarazioni di Igli Tare.  «Complimenti al Milan, che ha meritato la vittoria». Poi ha cominciato ad attaccare.  «Gli errori dell’arbitro hanno condizionato la partita. E sono stati tanti. Pazzini era in fuorigioco quando ha tirato a porta vuota e Biava ha salvato sulla linea. L’espulsione di Candreva ha rovinato tutto. E’ stato un rosso esagerato. Nell’azione dell’1-0, l’arbitro non ha visto e non ha fischiato un fallo di El Shaarawy su Pereirinha. Non voglio togliere niente al Milan, ma devo anche tutelare i diritti della Lazio. Dopo quel gol non c’è stata più partita, abbiamo subito la superiorità del Milan e la loro spinta sulle fasce».
Vincendo, Allegri ha piazzato il sorpasso in classifica ed è balzato al terzo posto. Grazie allo scarto di tre reti, i rossoneri hanno acquisito anche il vantaggio nei confronti diretti con la Lazio: peserebbe in caso di arrivo ex aequo all’ultima giornata.

ROSSO- Rizzoli ha inciso e Bergonzi non aveva scherzato alla nona giornata del girone di ritorno, quando la squadra biancoceleste venne piegata dalla Fiorentina. Il gol regolarissimo del pareggio annullato a Mauri, l’espulsione di Hernanes. Quei due episodi decisero la sfida del Franchi, che si rinnoverà domenica allo stadio Olimpico. Tare non ha guardato avanti, ma si è girato indietro e ha sottolineato un aspetto che sta bruciando moltissimo alla Lazio.  «Già a Firenze eravamo stati penalizzati in modo chiaro dall’arbitraggio. Il rosso a Candreva è stata una decisione esagerata e che ha condizionato la partita; io ho grande stima di Rizzoli, lo ritengo uno dei migliori al mondo, ma non si possono far passare due o tre minuti prima di prendere la decisione di espellere Cnadreva. Penso che abbia ricevuto suggerimenti: da quello che ho saputo dopo, Candreva è stato espulso per chiara occasione da gol, ma davanti c’erano Biava e Dias. Quel fallo non era da rosso».
Detto questo, Tare non ha cancellato i demeriti della Lazio.  «Solo gli errori arbitrali non possono giustificare la sconfitta. Ci mancano giocatori fondamentali come Mauri, Klose e Konko. E stiamo pagando il momento no di Hernanes, ma non molliamo, lottare per il terzo posto resta il nostro obiettivo. Siamo in corsa su tre fronti, a Stoccarda andremo per prenderci subito la qualificazione».

TERZINI- Tutto è successo nel quarto d’ora iniziale, la Lazio aveva preso subito il comando delle operazioni, il Milan aveva risposto con le folate di El Shaarawy. Pereirinha, al debutto da titolare, è andato presto in apprensione, messo sotto pressione dal Faraone. Rotto Konko, non è stato convocato Cavanda, fuori squadra per motivi contrattuali. Lotito aveva litigato in diretta tv su Sky prima della partita, negando che si trattasse soltanto di una scelta societaria. Petkovic l’ha dovuta accettare e digerire, ma nei giorni scorsi aveva chiesto ai propri dirigenti di rivedere certe posizioni e il reintegro del terzino belga. Non c’è stato niente da fare. Tare ha difeso il portoghese:  «Pereirinha è un terzino destro». Certo è un po’ leggero dal punto di vista fisico e meritava di prendere confidenza, non di essere mandato allo sbaraglio in una partita così difficile.  «Cavanda sta fuori per una scelta tecnica e di comportamenti. Noi siamo i primi a lavorare per il successo della Lazio, certo non vogliamo farci del male da soli».

Il Corriere dello Sport

CittacelesteTa

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