Il banco di prova

Il banco di prova

Oppure gara decisiva. Petkovic ordina la svolta: «Se vogliamo essere grandi dobbiamo vincere in trasferta». Ora o mai più, stop ai cali di concentrazione, al Marassi contro la Samp servirà una gara perfetta. L’ultimo successo in trasferta risale alla sfida contro il Pescara, era il 7 ottobre, più di due…

Oppure gara decisiva. Petkovic ordina la svolta: «Se vogliamo essere grandi dobbiamo vincere in trasferta». Ora o mai più, stop ai cali di concentrazione, al Marassi contro la Samp servirà una gara perfetta. L’ultimo successo in trasferta risale alla sfida contro il Pescara, era il 7 ottobre, più di due mesi fa, troppo poco se l’obiettivo stagionale si chiama terzo posto. Vincere e convincere, dimenticare per sempre Catania: «Ormai è alle spalle – spiega il tecnico bosniaco in conferenza stampa – certo che se vogliamo essere grandi e rimanere nella sfere alte dobbiamo cercare di vincere anche fuori casa e dimostrare il nostro valore. Ci vuole testa, convinzione, bisogna crederci fino all’ultimo. In certe occasioni, come nell’ultima a Bologna, siamo stati troppo poco cinici, ma sono sicuro che questa volta non accadrà». Qualche difficoltà lontano dall’Olimpico, una media punti da scudetto in casa, ma si tratta di un problema che non riguarda esclusivamente i biancocelesti: «Non è solo la Lazio che ha questo ruolino di marcia. La maggior parte delle squadre hanno qualche vantaggio in casa e lo dimostrano in campionato». Una gara come le altre per Petko, un vero e proprio derby per Delio Rossi. Ritroverà la Lazio, l’ha studiata in questi giorni, conosce bene i giocatori, per lui non ci sono segreti: «Vive a Roma, ha lavorato a Formello e ha fatto diverse analisi delle nostre partite. Ci conosce sicuramente bene – ha spiegato l’allenatore biancoceleste – proveremo a non farci sorprendere: giocheranno un calcio aggressivo ma orientato a difendere per non subire subito e avere una sicurezza di partenza. Rossi è un allenatore che guida molto bene le sue squadre, è sempre molto equilibrato, anche se dopo sette giorni è sempre difficile cambiare, ma credo che potrà dare una grossa mano alla Sampdoria perchè ha una rosa di qualità». Una gara da non sottovalutare, servirà la miglior Lazio possibile, è vietato pensare alle vacanze: «Sicuramente loro potrebbero avere due facce, dobbiamo cercare di portarli verso quella più brutta. Noi faremo come sempre, guardando solo in casa nostra per cercare di imporre il gioco. Daremo il 120% e la nostra concentrazione sarà altissima». Ultime battute dedicate al mercato: «Adesso conta solo la Samp, poi se ci sarà la possibilità di arrivare a qualche nuovo acquisto, ovviamente ne sarei felice». Cerca un po’ di gioia anche Delio Rossi, la prima con i blucerchiati ha un sapore speciale: «La Lazio l’ho già affrontata. Piuttosto sarò emozionato per la prima con la Sampdoria». Guai però a sentir parlare di problemi psicologici per i giocatori: «Quelli li possono avere i soldati che vanno a in guerra, non chi gioca al pallone». È tornato, Delio. Più carico che mai, con la voglia di sempre: «Non credo che farò cambiamenti radicali, almeno per ora. Proprio la partita mi servirà come cartina di tornasole per capire meglio dove bisognerà andare a lavorare. Palombo? Fa parte della nostra rosa e in settimana ho visto che ha grandi motivazioni. Sarà della partita». Grinta e spirito di sacrificio per rialzare la testa, Rossi non molla, la Sampdoria ripartirà: «Ho visto tanta disponibilità da parte del gruppo ed è un ottimo segnale –ha detto il tecnico ex Lazio- sono stato accolto molto bene dalla squadra e mi auguro di essere all’altezza della situazione. Vorrei che uscissero con la maglia sudata».

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